One Plus 3 certificato dal TEENA

One Plus One, One Plus Two, One Plus X e ora? Adesso è il momento del debutto di One Plus 3. Il nuovo smartphone dell’azienda citata in precedenza, ha sfornato un nuovo terminale. La notizia arriva su internet, dove il TEENA lo certifica.

Nuovi componenti per sperimentare le funzionalità di One Plus 3

L’ente di certificazione cinese, ha messo fine ad ogni vostro dubbio. Il TEENA infatti, mostra in queste immagini, il nuovo potente e performante One Plus 3. Un successo o un fallimento? Il precedente “flagship killer” ha debuttato con grande successo, facendosi accogliere dalla critica in maniera superba. Il dispositivo cinese ha tutto, così mi piace descriverlo. Non manca la batteria, che è stata migliorata dalla scorsa edizione insieme alla fotocamera. Qualità e performance che molti altri telefoni di questa fascia riescono a dimenticarsi. Uno dei primi cellulari ad introdurre l’uscita “Type C”, che permette di inserire il cavo da ambo i lati.

One Plus 3: Snapdragon 820 e 4GB di RAM

Ma basta osannare il vecchio modello, abbiamo un nuovo arrivato e ci dispiace metterlo in disparte. Cosa cambierà dal vecchio al nuovo? Certamente non i materiali utilizzati, in quanto verrà realizzata la scocca in metallo.

Le caratteristiche da top di gamma e il nuovo sistema Android riusciranno a farci apprezzare il nuovo prodotto. One Plus 3 sarà dotato di Android Marshmallow, con batteria da 3000mAh per riuscire a coprire l’intera giornata. Il processore, Snapdragon 820 2.15GHz QuadCore, sarà la vera novità. Solo i dispositivi più performanti sono dotati di questa CPU, ma One Plus ha voluto stupire. RAM da 4GB e archiviazione da 64 GB sono più che sufficienti? Per quanto riguarda il reparto della fotocamera i megapixel non mancano. 16MP + 8MP basteranno per effettuare scatti di alta qualità?

Il dispositivo verrà presentato il 14 Giugno e noi siamo a corrente di ciò che avremo fra le mani. Un successo o un fallimento? Non notiamo qualcosa di diverso dalla concorrenza, ma il prezzo riuscirà a farci cambiare idea … ?

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Overwatch da ora disponibile!

Il titolo più atteso di quest’anno come sparattutto multiplayer online per computer è sicuramente Overwatch.

Overwatch è un gioco costituito da meccaniche facili da apprendere
296e079a-568e-4c37-bb12-bb1cc731e0ab-34ZgPpoichè l’obiettivo generale è quello di vincere contro la squadra avversaria e, a disposizione su cui lotterete contro di loro, mappe molto intuitive e semplici. La grafica non è ispirata a modelli realistici come i recentissimi giochi, infatti Blizzard si è orientata verso il cartoon style che non dispiace assolutamente su alcuni generi di giochi.




Personaggi e modalità all’interno di Overwatch

Sebbene Overwatch sia in gran parte uno sparatutto, non dovremmo solamente cliccare i tasti miraoverwatch e spara per poter vincere. Infatti all’inizio di ogni partita potremmo scegliere , momentaneamente, 21 personaggi differenti. Ognuno avrà un unico set di abilità e statistiche in modo da avere diversi playstyle, come se fosse unMOBA(Multiplayer Online Battle Arena) o un MMORPG.

Le classi su cui si suddividono i personaggi sono:

  • Attacco: personaggi che possiedono un alta potenza di attacco in grado di distruggere i propri nemici in pochi secondi. La loro pecca è ovviamente la vita e le difese molto basse.
  • Difesa: seppur la categoria viene definita “Difesa” troveremo personaggi che hanno un misto tra danni e difesa e serviranno per proteggere la proprio base o gli obiettivi segnati.
  • Tank: i personaggi definiti Tank, come in qualsiasi gioco, sono quelli che si buttano dentro la mischia e proteggono subendo la maggior parte dei danni nemici (sono carne da macello in poche parole :P).
  • Supporto: i curatori o protettori(personaggi che danno scudi o potenziamenti ai propri alleati) sono sempre molto essenziali in una squadra in modo da curare i tank o i propri attaccanti.

Inoltre ogni personaggio di Overwatch è “valutato” da 1 a 3 stelle in base alla difficoltà nell’utilizzarlo. Consiglio vivamente di scegliere quelli più semplici per prendere la mano con le meccaniche del gioco. Le mappe hanno obiettivi singolari e una di esse verrà scelta casualmente quando cercherete una partita. Quindi con il tempo riuscirete a sapere quali obiettivi bisognerà prendere e quali sono i posti più letali di ogni singola mappa.

Overwatch: MOBA o sparatutto?

overwatchPurtroppo non c’è una veramente definizione di Overwatch. Viene definito come first-person shooter ma non è minimamente simile ai titoli di ora come Call of Duty o Battle Field. Si potrebbe definire come una miscela tra MOBA e sparatutto. La regola fondamentale di Overwatch è il gioco di squadra: è importantissimo sapersi coordinare con il proprio team fino alla vittoria. I combattimenti, pochissime volte verranno affrontate singolarmente poichè tutte le partite saranno incentrate sulla squadra in generale. E’ buona regola infatti utilizzare personaggi diversi da quelli dei propri compagni per avere più metodi e abilità diverse in combattimento.

Cosa ve ne pare di questo nuovo gioiello della Blizzard? Riuscirà a conquistare i gamer più affiatati?

 

 

Errore 53: prodotti Apple da buttare?

Da quanto dichiarato dall’azienda di Cupertino, la problematica conseguita dall’errore 53, doveva essere stata risolta. Alcuni utenti, però, si lamentano di Apple e fanno sapere che la questione sussiste ancora.

Perché è “pericoloso” l’errore 53? Cosa lo causa?

Questo tipo di errore è stato introdotto all’interno delle procedure di sicurezza Apple, per preservare i propri prodotti da riparatori non autorizzati. Se avete riscontrato questo problema, molto probabilmente il vostro telefono ha subito un intervento di manutenzione.

errore 53 iphone

Nei moderni prodotti della mela rosicata, si è introdotto il riconoscimento di impronte digitali tramite touch ID. Questo particolare pezzo è realizzato con materiali pregiati per evitare la sua frequente rottura. Però, se sfortunatamente il vostro dispositivo subisce un guasto a quel pezzo, bisogna mandarlo a riparare. Per attirare la clientela verso il proprio negozio, Apple, costringe la manutenzione solo attraverso centri autorizzati. Se sostituito con pezzi non originali, il vostro smartphone manderà in esecuzione l’errore 53.

Questo rende il dispositivo un semplice mattone, che non può essere utilizzato. Qualche mese fa per non avere rogne legali, l’azienda della mela rosicata introduce una miglioria nell’aggiornamento di iOS 9.2.1.

A quanto pare l’aggiornamento sembra non aver funzionato per risolvere l’errore 53. Molti utenti lamentano dell’errore che viene riproposto su iTunes. Ma Apple è pronta ad effettuare rimborsi spesa per chiunque soffra del problema sopracitato.  Per il momento sappiamo che verrà rilasciato un aggiornamento software. Ma ancora non si è ben chiara la situazione. Il consiglio è quello di richiede assistenza al servizio clienti Apple, che dovrebbe rispondere prontamente alle vostre richieste di aiuto.

La riparazione in un negozio specializzato è abbastanza onerosa e toglie abbastanza tempo. Mandarlo in garanzia, a volte, è una rinuncia troppo grossa per alcuni clienti, che senza cellulare, non possono vivere. Basti pensare ad un imprenditore privato che fa utilizzo di esso per il suo lavoro.

Blitz Google: fisco visita Big G

Blitz Google, ieri nella sede francese, precisamente a Rue de Londres, l’azienda è stata sorpresa da un controllo da parte del fisco. Si sospetta un’evasione fiscale miliardaria.

Blitz Google, evasore del fisco?

Alle prime luci del mattino del 24 maggio 2016 a Rue de Londres, dove sono situati gli uffici francesi di Google, circa cento uomini tra funzionari del fisco, magistrati e militari hanno fatto irruzione a Big G. Non è la prima volta che l’azienda venga sorpresa da un raid dal fisco, già nel giugno 2011 ci fu un controllo notificata poi a marzo 2014. Dalle prime indiscrezioni si parla di un evasione di almeno 1,6 miliardi da parte di Google.
Blitz GoogleMa il blitz Google non è nuovo alle autorità fiscali di quasi tutta l’Europa, infati non molto tempo fa l’azienda californiana ha chiuso un accordo con le autorità britanniche di un valore di ben 130 milioni di sterline. Inchiesta durata sei anni e la situazione è simile anche qui in Italia, con la Guardia di Finanza di Milano che accertò qualche mese fa su una presunta evasione di 227 milioni di euro.

Il punto della situazione in Francia

Da parte di Google arrivano rassicurazioni, affermando di aver lavorato in rispetto delle normative francesi e che stanno rispondendo alle domande e collaborando con le autorità. Ma d’altronde Google non è la sola azienda multinazionale ad essere tenuta sott’occhio, anche Amazon ed Apple sono nel mirino sopratutto dall’agenzia delle entrate italiana. Amazon è stata notificato l’avvio delle indagini da parte della procura di Milano per la mancata dichiarazione dei redditi. Invece presente, un’accordo tra l’azienda di Cupertino e l’agenzia nostrana, che ammonta a 318 milioni di euro per via della maxi inchiesta per frode fiscale da parte di Apple. Detto ciò cosa succederà tra Google e le autorità parigine? Probabile che ci sia un accordo come è successo con la Gran Bretagna?

Prime GO: di nuovo denuncia per TIM da AGCOM

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ma TIM sembra averci preso gusto nel denuncie da parte di AGCOM. L’anziana offerta TIM Prime si ripresenta sotto falso nome, ma con aumenti di prezzi. Prime GO, la nuova offerta lanciata dal gestore telefonico, permette di usufruire di alcuni vantaggi, che però, molti utenti non ne hanno bisogno.

Prime GO ci riprova: AGCOM contro TIM

Inprime go tim cosa consiste TIM Prime GO? L’offerta, è una rimodulazione che prevede sensibili aumenti alle vostre tariffe. Essa consiste nell’introduzione di alcune novità come il biglietto 2X1 al cinema, guardare il campionato della serie A, avere minuti illimitati verso un numero TIM a nostra scelta ed avere la possibilità di ricevere un premio ad ogni nostra ricarica.

L’offerta dovrebbe entrare in vigore in data 15 Giugno 2016 alla cifra di 49 centesimi per ogni settimana.

La lotta di AGCOM

Con Prime GO, si è data la possibilità di alzare la tariffa nelle proprie offerte cellulari, dandoci in cambio un piccolo compenso. Questa però, va a cambiare il nostro piano tariffario base. Infatti, con l’aggiunta della piccola cifra settimanale, l’offerta incrementerebbe di due euro al mese. Purtroppo l’azienda non ha nessun torto e per AGCOM sarà difficile dichiarare lotta. TIM ha infatti studiato bene diritto, ed infatti i suoi legali sono abbastanza preparati. Per l’aumento del prezzo dell’offerta con Prime GO, TIM ha introdotto delle novità che soddisferebbe a pieno il motivo dell’incremento. L’Aduc non ha perso tempo ed ha corso subito ai ripari lanciando la denuncia.

L’evoluzione della storia? Per il momento bisognerà pagare. Nessuno sa come la lotta finirà. L’intelligente escamotage ha messo in difficoltà AGCOM, abbassando il suo spirito di protesta.

Per disattivare l’opzione non ci rimane che:

  • Cambiare offerta o gestore
  • Disattivare l’opzione tramite assistenza telefonica

Semplice? Sì, ma non era necessaria questa introduzione forzata.

Fonte

Samsung Lens Cover presto in Italia

Samsung, non da poco, ha movimentato il suo marketing con l’uscita dei Samsung Galaxy S7 e S7 Edge. Cosa si prospetta da adesso in poi per la famigerata azienda? Samsung ha mostrato un nuovo aggiornamento per questi dispositivi per il comparto fotografico, la Samsung Lens Cover.




Che cos’è il Samsung Lens Cover?

samsung lens coverLa Samsung Lens Cover è appunto una cover in grado di poter montare due lenti che andranno a potenziare la fotocamera già prestante dei due dispositivi Samsung. Il risultato di ciò non è trascurare: le due lenti, intercambiabili, svolgeranno il ruolo di ingrandimento 2x (Telephoto lens) e di wide-angle (wide-angle lens). La prima lente andrà a migliorare lo zoom della fotocamera, in modo tale che anche zoomando il doppio rispetto al normale, non si perda la qualità della stessa fotocamera e migliora significativamente la gradazione della luminosità. La seconda, invece, che pare sia designata per creare foto “panorama“, farà in modo di poter scattare foto con un angolo di visuale di 110°. Tutto questo non inciderà solo sulle fotografie: ovviamente avrà un grande impatto anche sui video creati con esse, rendendoli più puliti e con contrasto e luminosità migliori.

samsung lens coverLa Samsung Lens Cover è già stata rilasciata per Samsung Galaxy S7 (ancora non in Italia per sfortuna) solo per le versioni europee del dispositivo in quanto, verrà fornito un’aggiornamento del telefono per poter configurarle al meglio. L’aggiornamento porterà anche modifiche al software: migliorerà alcuni problemi alle impostazioni di Android come la funziona Always On Display e la modalità risparmio batteria. Inoltre risolverà dei problemi relativi alla micro SD e alla riproduzione dei video.

Conclu
sioni della Samsung Lens Cover

samsung lens coverLa Samsung Lens Cover sarà, come detto prima, presto disponibile in Italia, ma non conosciamo realmente la data. Si può dire comunque che Samsung sta cercando di potenziare ulteriormente questi due ultimi smartphone, portando più opzioni e rendendoli un tuttofare nel campo della telefonia. L’idea comunque di creare questi addons per un singola versione di telefono può rilevarsi molto carino per i possessori del Samsung Galaxy S7 o S7 Edge, ma non credo possa andare tanto a genio per quelli che posseggono smartphone Samsung meno recenti.

Il prezzo dellacover con le due lenti è già disponibile sullo shop ufficiale Samsung (non è possibile comprarlo in Italia) ed è non molto conveniente: il prezzo di partenza è di 149 euro.

Se avete intenzione di comprarla e provarla direttamente sul vostro smartphone fateci sapere i vostri parere qui sotto nei commenti come vi sembra!

NVIDIA Tesla M10 presentata con 32GB di memoria

Periodo ricco per NVIDIA che debutta con ottimi pezzi negli ultimi tempi. Dopo i numerosi eventi che hanno accompagnato i programmatori, ora passiamo verso il reparto hardware. Infatti ecco rivelata al pubblico NVIDIA Tesla M10, con un ottima scheda che metterà filo da torcere alla concorrenza.

4 GPU e 32 GB di memoria per NVIDIA Tesla M10

Il rilascio della GeForce GTX 1080 e della GeForce GTX 1070, hanno stupito la clientela. Il prodotto è rivolta ad una fascia di persone che vogliono solo il meglio dal loro computer. Gamer ed appassionati (ma anche tecnici e professionisti di vari settori), potranno usufruire di elevate capacità di elaborazione grafica.

L’introduzione di nuovi software dedicati allo sviluppo della realtà virtuale, fanno pensare che ormai queste tecnologie con il tempo vengano superate. Per questo, la più grande casa di produzione di schede video, si lancia alla produzione di NVIDIA Tesla M10.

Nessun prezzo, nessuna garanzia che il prodotto sia troppo o poco costoso. Ci basta sapere cosa viene offerto da questa scheda.

nvidia tesla m10

NVIDIA offre per ogni core 640 CUDA e 8GB di tipo GDDR5. In totale si ha un complessivo di 2560 CUDA e 32 GB di GDDR5. La potenza sprigionata ha fatto riflette l’azienda, la quale propone un TDP di 225W. NVIDIA Tesla M10 supporta 64 istanze virtuali per GPU e 28 streaming a 1080p30fps.

Cos’è CUDA? Vedi questo link | Cos’è TDP? Leggi qui

Una scheda niente male che però dovrà essere sottoposta a molti test prima del suo rilascio finale. La scheda, energivora nonostante tutto, dovrà adattarsi ai diversi sistemi per non causare danni interni all’hardware.

Un bel periodo quello di NVIDIA che trova tempo … nel perdere tempo. Queste tipo di tecnologie saranno riservate solo ad un certo tipo di utenza e molti non avranno il privilegio di provarla. Spendereste mai tanti soldi per dotare il vostro PC di un hw di alto livello?

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Project Soli: controlla il dispositivo senza toccarlo

Ormai non è più importante quanto sia buono il vostro touch. Grazie a Project Soli, uno dei progetti Google ancora sotto fase di sviluppo, si riuscirà a controllare un dispositivo senza toccarlo direttamente. Infatti, grazie a nuovi sensori posti sul quadrante, si potranno captare tutte le gesture del nostro corpo.

Evoluzioni al Google I/O 2016: Project Soli è il futuro?

Project Jacquard: l’anticipatore del Soli

Lo sviluppo di questa tecnologia trova radici profonde nel 2015 con Project Jacquard. Nel video che trovate di seguito, Google insieme a Levi ha sviluppato una tecnologia abbastanza innovativa. Piccoli movimenti per grandi risultati, che sia la nuova politica Google?

Google I/O 2016 e Project Soli

Sotto fase di sviluppo sì, ma già a stadi avanzati. L’invenzione della casa di Mountain View è infatti stata fatta trapelare in alcuni prototipi già funzionanti. Dopo il riconoscimento del senso logico delle frasi, delle parole, ecco che arriva il sensore per il riconoscimento dei movimenti. Le possibilità descritte da Google sono davvero infinite. Project Soli mostra il suo processo di sviluppo nel breve video presente all’inizio dell’articolo.

project soli call

Da piccoli ci divertivamo a mimare le più solite azioni come una semplice telefonata … ora potremo, grazie a semplici gesti, interagirci sul serio.

L’invenzione è stata provata già su alcuni tipi di orologi e di casse con risultati sorprendenti. Che dire, non abbiamo altre parole per descrivere Google in quest’ultimo anno, se non positive. Da un semplice robottino verde, a progetti di natura veramente eccezionale. La casa di Mountain View sta espandendo il suo predominio nel campo della ricerca. In pochi anni riusciremo ad avere il tanto sognato mondo dei fumetti e film che si vedevano da bambini? Google ce la sta mettendo tutta per semplificarci la vita, ma si spera che il costo per la sua espansione sia accessibile per tutti.

TeslaCrypt, non c’è più nessun pericolo

Il pericolossissimo ransomware TeslaCrypt che ha scosso il mondo dell’informatica finalmente non metterà più timore tra il popolo del web. I creatori hanno fatto un passo indietro e chissà, forse dispiaciuti hanno rilasciato gratuitamente la chiave che permette di liberare i pc “sequestrati”.

Cos’è questo TeslaCrypt?

TeslaCrypt è, o meglio era, un ransomware che prendeva il pieno controllo del pc bloccando tutti i dati del malcapitato. Il team dietro a tutto ciò poi chiedeva un compenso per poi dare la chiave di decriptazione e sbloccare tutti i dati. Per gli utenti windows, sopratutto per gli esperti in cybersicurezza è stato un bel osso duro da contrastare e dopo Kaspersky che è riuscita a sconfiggere CryptXXX, il team del ransomware annuncia sul proprio sito ufficiale (presente nel deepweb) l’abbandono del progetto TeslaCrypt e pubblica la chiave utile anche a creare un tool universale in grado di liberare ciò che ancora è criptato.

TeslaCrypt

ESET tramite un ricercatore che si è finto una vittima di questo ransomware è riuscito ad ottenere tramite la chat di supporto la chiave universale di decriptazione, anche perchè il team di TeslaCrypt ha deciso di rilasciarla pubblicamente. Così facendo in poco tempo ESET è riuscita a creare un tool per lo sblocco.

TeslaCryptNon si sa il motivo che ha spinto gli autori di TeslaCrypt a fare dei passi indietro. Dalle indiscrezioni che circolano sul web si legge che tra il team ci sia stato un litigio, o meglio ancora che non possano più andare avanti con questa truffa. Si può mettere in considerazione anche il fatto che il team ha raggiunto il proprio obiettivo di guadagno con i bitcoin e che quindi non abbiano più bisogno di ricattare i poveri utenti? L’unica cosa certa è che dovremmo stare ancora attenti, perché magari questo abbandono di TeslaCrypt possa comportare un nuovo lavoro su un ransomware più potente.

Video chiamate Google Duo

In un precedente articolo avevamo parlato di cosa Google poteva nascondere e di cosa era pronta a mostrarci al Google I/O 2016 (link google-allo-duo-mainall’articolo). Google ci ha stupiti ancora introducendo una nuova applicazione per video chiamate: Google Duo, strettamente legata ad Allo, l’applicazione messaggistica nuova di Google, disponibile per adesso solo su smartphone Android e iOS.

E’ un’applicazione semplice, con un’interfaccia base, cioè con le funzioni basilari per un applicazione video in modo da poter essere usata da qualsiasi utente. La home di essa sarà la semplice fotocamera frontale, con cui potrete subito iniziare una video chiamata con un vostro amico semplicemente utilizzando il menu che compare scorrendo verso l’alto.




Knock Knock e miglioramenti su Google Duo

google duoTutto questo sembra molto familiare ma cosa cambia realmente su Google Duo? Il lavoro di Google è stato puntualizzare e rendere il centro di tutto la funzione Knock Knock. Essa sarebbe un specie di presentazione iniziale: quando proverete a chiamare un vostro contatto e il suo telefono inizierà a squillare, prima di accettare il destinatario potrà vedere la vostra fotocamera, scegliendo se accettare o no.

E’ sicuramente una funzione intuitiva e senz’altro innovativa per un servizio di video chiamata live, ma Google non tiene in serbo solo questo per noi. Ha portato un altro grosso miglioramento nella qualità delle video chiamate. Infatti Google Duo avrà una fluidità maggiore nella trasmissione di entrambi gli utenti che video chiamano. Utilizzando il protocollo QUIC, creato dallo stesso team dello standard WebRTC, Google ha migliorato persino la latenza delle video chiamate, rendendo la chiamata veloce e la qualità dello streaming migliore anche quando la connessione è scarsa.

google duo

Google ha annunciato l’uscita di Google Duo per quest’estate, senza una data esatta. Il che vuol dire sicuramente che l’applicazione è ancora incompleta sui minimi particolari, ma Google punterà al renderla, insieme ad Allo, l’applicazione definitiva per video chiamate e messaggistica.