Huawei P10, P10 Plus e Huawei Watch 2 a MWC 2017

Tra tutte le novità tecnologiche presentate durante l’edizione 2017 del Mobile World Congress saltano in rilievo sicuramente quelle di Huawei che ha infatti presentato i suoi due nuovi top di gamma Huawei P10 ed il fratello maggiore P10 Plus, ma anche la nuova linea di smartwatch con il Huawei Watch 2.

Senza perderci in troppe chiacchiere iniziamo subito a parlare degli smartphone che presentano delle caratteristiche molto innovative in confronto ai modelli dello scorso anno.

Huawei P10: caratteristiche, prezzo e data di lancio

Huawei P10 Una delle novità più interessanti è sicuramente la presenza di un tasto home fisico che fungerà da sensore per il riconoscimento d’impronte prima posto sempre sul retro. Il display è un’unita Full HD con tecnologia IPS-NEO da 5.1 pollici per il P10, mentre la versione Plus avrà un display da 5.5 pollici con tecnologia QHDHuawei P10 sarà motorizzato dal nuovo Huawei Kirin 960 accompagnato da una GPU Mali G71 MP8. Per quanto riguarda le memorie, Huawei P10 sarà dotato di 4 GB di memoria RAM e 64 GB di archiviazione interna mentre per la variante Plus saranno disponibili 2 tagli di memoria rispettivamente, 4/6 GB di memoria RAM e 64/128 GB di storage interno con la possibilità, ovviamente, di espanderla tramite Micro SD. Per quel che concerne il lato fotocamera rimane la collaborazione con Leica che dispone questo Huawei P10 di una doppia fotocamera posta sul retro, la prima delle quali dotata di 12 MP con apertura F 1.8 mentre l’altra che scatta foto in bianco e nero è dotata di 20 MP. Nella parte frontale invece è presente un sensore da 8 MP (F 1.9). Per quanto riguarda il lato Software, Huawei P10 avrà a bordo Android 7.0 Nougat con EMUI 5.1. La batteria infine è un modulo da 3200 mAh per il P10 mentre sul Plus ci sarà una batteria da 3750 mAh. Huawei P10 e P10 Plus saranno disponibili in Italia ad inizio Marzo ad un prezzo di 649 euro per la versione standard mentre il Plus a seconda del taglio di memoria avrà un prezzo di 699/799 euro.

Huawei Watch 2

Per quanto riguarda la nuova linea di smartwatch, Huawei ha pensato a due versioni rispettivamente Classic e Sport. Su entrambe le versione è presente un display da 1.2 pollici con risoluzione pari a 390 x 390 pixel. È inoltre presente un vetro Corning Gorilla Glass 3. Il tutto sarà motorizzato dal processore Qualcomm Snapdragon Wear 2100 aiutato da 760 MB di memoria RAM ed un’archiviazione interna da 2 GB. Per quanto riguarda il Software a bordo, ci sarà ovviamente Android Wear in versione 2.0. La batteria infine sarà da 420 mAh. Molto importante è inoltre la certificazione IP68 di cui Huawei Watch è dotato che lo munisce di una resistenza in acqua ad una profondità di 1.5 metri per 30 minuti.

Anche gli smartwatch saranno disponibili in Italia ad inizio Marzo ad un prezzo di 329 euro per la variante Wi-Fi nelle colorazioni black, grey, speckled e orange, 379 euro per la versione 4G mentre 399 euro per la versione Classic.

 

WhatsApp introduce la verifica in due passaggi

Dopo aver introdotto la feature del “Live Location Tracking” della quale abbiamo gia parlato nel nostro articolo, WhatsApp ha introdotto la verifica in due passaggi del proprio Account (al momento della registrazione o di un futuro login).

Che cos’è la verifica in due passaggi?

Molto semplicemente se attivata, la verifica in due passaggi vi permetterà di incrementare la sicurezza del proprio Account WhatsApp inserendo un codice PIN a 6 cifre che vi verrà richiesto al momento della verifica del proprio numero di telefono in aggiunta all’SMS di conferma. Tutto questo chiaramente diminuisce di molto la possibilità che un malintenzionato utilizzi il vostro Account senza il vostro consenso.

Come usufruire della verifica in due passaggi?

Nonostante sia già presente da diverso tempo nella versione beta dell’App, soltanto da poco questa funzione è disponibile nella versione stabile di WhatsApp. Se non lo avete ancora fatto quindi, vi consigliamo di installare l’ultima versione dell’App.

Per attivarla non dovrete far altro che recarvi in Impostazioni / Account / Verifica in due passaggi / Attiva:

WhatsApp

Oltre al al PIN è inoltre possibile inserire un indirizzo mail al quale sarà possibile ricevere un link per disattivare la verifica in due passaggi qualora l’utente dimenticasse il PIN. Inoltre una volta attivata questa funzione, verrà richiesto sistematicamente l’inserimento del codice PIN per ridurre la probabilità di dimenticarlo.

Informazioni aggiuntive WhatsApp:

Inoltre stando a quanto riportato dal sito di WhatsApp, una volta attivata questa funzione il proprio numero non potrà essere verificato nuovamente entro 7 giorni dall’ultimo utilizzo di WhatsApp senza il codice di accesso. Proprio per non dimenticare il PIN si consiglia l’inserimento di un indirizzo Mail. Dopo questi 7 giorni, sarà possibile verificare nuovamente il numero su WhatsApp, senza il codice di accesso, con la perdita, però di tutti i messaggi in attesa, i quali verranno eliminati. Se il numero verrà nuovamente verificato su WhatsApp dopo 30 giorni dall’ultimo utilizzo dell’App, e senza il codice di accesso, il proprio account verrà eliminato e ne verrà creato uno nuovo al momento della verifica.

Pinterest Lens: lo Shazam che riconosce oggetti reali

Pinterest, Social Network dedicato alla condivisione di immagini e video, ha da poco annunciato Lens. Ogni giorno milioni di persone utilizzano il Social Network per salvare immagini o prodotti visualizzati su qualunque sito. Questo nuovo metodo consentirebbe “ai tuoi occhi di fare le ricerche online” tramite le enormi quantità di foto del Social network.

“Quando si tratta di cercare qualcosa che si desidera o si vuole provare, si ha bisogno di provarlo prima.”

Che cos’è Pinterest Lens?

LensLens (definito Shazam per gli oggetti) è la nuova funzionalità che consente il rilevamento visivo di oggetti tramite la fotocamera dei nostri dispositivi.

Con Shazam è possibile scansionare musica, con Lens invece si potranno analizzare oggetti nella realtà e successivamente elaborarli ed individuarli nella rete. Tra non molto sarà disponibile sia per Android che per iOS. La funzionalità consiste nell’avviare l’applicazione di Pinterest e successivamente inquadrare un qualunque oggetto.

L’applicazione eseguirà una ricerca e fornirà diverse informazioni presenti sul web. Funziona attraverso la “Visual Discovery” già introdotta nel Novembre 2015.         Al momento è disponibile soltanto negli Usa.

Altre novità:

Nel 2015 è stata introdotta una funzione che consente l’individuazione di diversi elementi tramite il PIN di ogni articolo. Tra le tante novità del Social Network Pinterest abbiamo anche lo “Shop The Look” che etichetta i PIN dei prodotti e tramite un collegamento ne consente l’acquisto. Sono state introdotte anche le “idee istantanee” che permettono la ricerca di articoli correlati all’articolo che si sta guardando. Inoltre sono stati lanciati i nuovi “Ad Groups“, ovvero gruppi di annunci gestibili da inserzionisti, dando a questi ultimi più controllo su come acquistare, pubblicizzare e migliorare lo shopping online per la propria attività.

Lens può cambiare le nostre abitudini quotidiane tramite la fotografia di un oggetto che permette la visione di articoli correlati e compiere ricerche tramite la parola chiave.

 

Attacchi DDoS in aumento? Monclick si affida a Kaspersky

Secondo l’ultimo rapporto di Arbor Networks, nel corso del 2016 i dispositivi Internet of Things hanno alimentato per la prima volta massicce interruzioni di servizio a causa dei problemi con gli attacchi DDoS, in aumento del 60% rispetto al 2015. Ecco perché è necessario difendersi e garantire la sicurezza degli utenti, come fatto da Monclick, che si è rivolta a Kaspersky per la sua piattaforma.

Un incremento del 1233 per cento in soli 5 anni: è questa l’entità degli attacchi DDoS sul Web, una delle forme più comuni di cyber pirateria, soprattutto orientate a colpire i dispositivi Internet of Things, vittime “sacrificali” in questo scenario. In particolare, come evidenziato dal rapporto Worldwide Infrastructure Security Report (Wis) di Arbor Networks, divisione di Netscout, il maggiore (e peggiore) attacco segnalato nel 2016 ammonta a 800 Gbps, con un aumento del 60% rispetto all’anno precedente.

L’anno degli attacchi DDoS

 Per spiegare il massiccio incremento delle dimensioni degli attacchi, gli esperti fanno riferimento da un lato alla comparsa delle botnet IoT e alla loro trasformazione in armi di attacco, e dall’altro alla maggiore attività mirata a tutti i protocolli di reflection-amplification. Insomma, gli attacchi DDos rappresentano probabilmente il maggior pericolo per un’azienda che basa online il proprio business.

Richiesta d’aiuto

Ecco perché Monclick, sito di e-commerce specializzato nella vendita di prodotti di tecnologia, ha scelto la soluzione di sicurezza Kaspersky DDos Protection per fronteggiare questa situazione e mettere al sicuro la piattaforma e soprattutto gli utenti che la utilizzano. Dopo aver verificato questi rischi, il gruppo di base in Italia e Francia ha deciso di rivolgersi a Kaspersky Lab.

La convenienza di Monclick

Questa soluzione consente quindi di limitare i disagi anche in caso di attacco, mantenendo attiva l’accessibilità del sito, rendendo pertanto più sicura l’esperienza di acquisto sul portale. Un ulteriore fattore di attrattività del sito, che si aggiunge a quello della convenienza economica dello shopping online; a questo proposito, poi, bisogna citare la possibilità di risparmiare ancora di più utilizzando il codice sconto Monclick visibile sulla piattaforma Piucodicisconto.

Problemi da affrontare

cyberpirate

Come rivelato dal comunicato aziendale, già in passato Monclick era stata colpita da questo tipo di attacchi, ma inizialmente era riuscita a mantenere online il proprio portale, limitando in questa fase gli accessi ai soli visitatori italiani e poi dirottando una parte del traffico su scrubbing center (particolare sistema di contenimento degli attacchi DDos), messo a disposizione dal fornitore di hosting. Come di frequente in questi cyber attacchi, l’azienda aveva ricevuto una richiesta di “riscatto” per far cessare il problema, che è stata rifiutata.

Il supporto di Kaspersky

Questa scelta di “linea dura” ha provocato attacchi progressivamente più intensi, che hanno reso ovviamente ancora più difficile il loro contenimento; per risolvere questa situazione, Monclick si era rivolta prima a Project Informatica, suo partner tecnico, che però aveva suggerito di adottare la soluzione di Kaspersky Lab, con cui era già stata siglata una partnership, con l’obiettivo di risolvere definitivamente il problema, ripristinare l’operatività del sito e garantire la ripresa del business. Roberto Penzo, IT & Web Director di Monclick, ha raccontato come “in 11 anni di vita della società non ci eravamo mai trovati di fronte a un problema del genere. La disponibilità del sito Web è sempre stata un nostro punto di eccellenza”. Insomma, era arrivato il momento di una scelta drastica, ricaduta su Kaspersky DDoS Protection, una suite di sicurezza che durante un eventuale attacco DDoS reindirizza il traffico verso degli appositi data center, in cui viene filtrato, portando alla eliminazione di quello malevolo, inoltre, i dati così ripuliti vengono reindirizzati al destinatario originale. Giampiero Cannavò, Head of Channel B2B di Kaspersky Lab, spiega in questi termini l’accordo: “Appena Monclick ci ha chiamato, i nostri colleghi del team KDP hanno preparato e testato le difese, dal tunnel GRE al reindirizzamento BGP. L’implementazione e messa in funzione della soluzione è avvenuta in mezza giornata”. “Per il nostro tipo di business è fondamentale avere una soluzione che assicuri la costante raggiungibilità del sito in rete. Non solo per una questione di immagine, ma soprattutto per garantire agli utenti l’acquisto dalla piattaforma online 24 ore al giorno e per evitare di essere penalizzati dagli spider dei motori di ricerca, Google in primis”, ha aggiunto ancora Penzo.

 

Apple Metal, il nuovo standard per il web

Il nuovo standard WebGPU, basato sulla tecnologia Apple Metal, viene proposto dall’azienda al World Wide Web Consortium (W3C) come soluzione all‘accelerazione del calcolo generale e della grafica 3D basandosi sulla GPU.

La tecnologia Apple Metal

Presentata per la prima volta da Apple nel 2014 assieme ad iOS 8 con lo scopo di migliorare al massimo le prestazioni del chip Apple A7 e, ovviamente, le versioni successive. La stessa tecnologia è poi stata introdotta anche in Mac OS X 10.11 (El Capitan) con un notevole miglioramento delle prestazioni generali del sistema e della grafica delle applicazioni professionali. Parallelamente, il framework Metal, è stato introdotto all’interno dello sviluppo web in Apple WebKit.



WebKit Logo

Tecnologie simili

Gli enormi passi aventi nel campo delle GPU hanno permesso uno sviluppo di siti web sempre più potenti in campo grafico con altrettanti miglioramenti nelle API software. Piattaforme simili a Metal quali Direct3D 12 di Microsoft, Vulkan del Khronos Group e lo standard OpenGL (sebbene meno potente), sfruttano concetti simili ma, problema che affligge gli sviluppatori, nessuna di queste tecnologie è disponibile per tutte le piattaforme.

In un era dominata dal web, dalla comparsa di WebApp, ma prima di tutto da una diversità di dispositivi nel mercato con tecnologie differenti, uno sviluppatore non si può più permettere di stare dietro a diverse tecnologie di sviluppo dispositivo-specifiche.

presentazione Apple Metal

Un nuovo modo di sviluppo?

Quello che ci propone Apple con le API WebGPU basate su Metal, è il lancio di un nuovo modo di sviluppo alla cui base sta la “multi-piattaforma”. Come scrive Dean Jackson “Il nuovo gruppo del W3C aiuterà a valutare e progettare un nuovo standard web in grado di sfruttare l’hardware delle moderne GPU e allo stesso tempo operare in modo sicuro su una serie di differenti tecnologie grafiche […] Dovranno poter funzionare con altri standard emergenti critici quali WebAssembly e WebVR”.

Google Home: la tecnologia che trasforma casa

Nel recente Super Bowl 2017, Google ha presentato il nuovo gruppo di prodotti marcato “Google Home” .

Che cos’è Google Home?

Google Home è la nuova serie di prodotti Hi-Tech che può svolgere molteplici azioni e grazie a questo migliorerà le nostre abitudini quotidiane. Sarà composto da vari strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

Google Now:

Google HomeAl primo posto abbiamo Google Now. Ci consente di telefonare, mandare messaggi, riprodurre musica ed avviare una qualsiasi App attraverso dei semplici comandi vocali come “Ok Google”. Questo strumento è già disponibile negli smartphone più recenti.

Google Assistant (variante di Google Now) sarà invece implementato nei nuovi smartphone Google Pixel.

Google Home, comodità a portata di mano:

Google Home è un prototipo di “altoparlante intelligente” da posizionare sopra un qualunque ripiano e funziona tramite Wi-Fi. Sarà in grado di interagire con l’ambiente circostante. Ad esempio il meteo, il controllo dispositivi nella casa (luci, elettrodomestici, smart TV), gestione ordini online, controllo gli impegni “My Day”, riproduzione di musica o riproduzione di un video Youtube su una TV attraverso l’adattatore Chromecast. Il prezzo si aggira intorno ai 129 euro. Il design è molto elegante ed il prodotto è disponibile in vari colori. Sarà avviabile attraverso il tipico comando “Ok Google“.

Google Wi-Fi, il router modulare:

Google Wi-Fi è un altro apparecchio che appartiene a Google Home. Servirà a monitorare ed a potenziare il Wi-Fi per mezzo della nuova tecnologia Network Assist. Consisterebbe in vari  Wi-Fi points che distribuirebbero il segnale del router in tutta la casa. Questo apparecchio permetterà l’utilizzo del Wi-Fi anche nei posti più lontani dal router in maniera efficiente. Tutto questo controllabile tramite un’applicazione. Il prezzo si aggira intorno ai 130 euro.

DayDream View, la nuova realtà aumentata:

DayDream View è un visore che permetterà un’esperienza di gioco o riproduzione video su realtà aumentata a 360° attraverso applicazioni o giochi specifici. Al suo interno ha un vano nel quale si può posizionare il proprio smartphone. Si può gestire anche tramite un controller wireless. Il suo prezzo si aggira intorno ai 79 euro.

Chromecast, condivisione dati mobile-tv senza fili:

Google Chromecast è un dongle HDMI, a forma di chiavetta USB, che permette l’invio di dati audio e video da un dispositivo mobile alla TV tramite wireless.

Sostanzialmente questo sGoogle Hometrumento condivide il medesimo contenuto multimediale in 2 schermi contemporaneamente, anche in 1080p. Ad esempio programmi TV, film, musica, sport e giochi. Il suo prezzo si aggira attorno ai 35 euro.

 

Sasuke 4.50, tutto sulla beta del nuovo aggiornamento Software PS4

E proprio come è stato annunciato da Sony, oggi inizia il roll-out della versione beta di Sasuke, il nuovo aggiornamento software PS4 che porta la versione del sistema operativo alla 4.50.

A chi è riservato questo aggiornamento Software PS4?

Software PS4

A quanto pare è così, solo chi è stato selezionato per la partecipazione di questa beta potrà provare in anteprima tutte le novità di questo aggiornamento che, a detta del blog sono davvero molto interessanti.

Ma quali sono le novità che porterà questo update?

Software PS4

La prima importante novità, è il supporto ad un HDD 3.0 esterno (fino a 8 Tb di memoria) da utilizzare come archiviazione interna. Su di esso potrete infatti spostare ed installare giochi già presenti e non sulla vostra PlayStation. Dall’immagine sottostante è possibile inoltre notare come sarà semplice l’accessibilità all’Hard Disk.Software PS4

Screenshot e Wallpaper.

Un’altra novità molto particolare sarà la possibilità di eseguire uno screenshot durante una sessione di un gioco e di poterla, successivamente impostare come sfondo. Grazie alle varie impostazioni presenti sarà inoltre possibile modificare i contorni, luminosità e ombreggiatura dei menù in modo da a adattare il tutto al meglio:

Software PS4

Presenza di un Quick Menu!

Software PS4

Sarà inoltre possibile, richiamare un menù rapido durante una partita utilizzando il taso PS del controller. Il tutto è possibile farlo in qualsiasi momento.

Supporto a Blu-Ray 3d con PlayStation VR

Utilizzando (se lo si possiede) PlayStation VR sarà inoltre possibile guardare contenuti in 3D utilizzando Blu-Ray disc.

Boost Mode?

Molto probabilmente, sarà anche presente una boost mode che, come lascia intuire il nome permetterà di giocare ai vari titoli (non predisposti con di patch migliorativa) con prestazioni più elevate. Nel forum di NeoGaf sono inoltre presenti diversi screenshots di utenti che hanno confrontato le perfomances di gioco con e senza la modalità attivata

Info.

Inoltre a detta dall’articolo presente nel blog di PlayStation queste sono solo alcune delle novità che arriveranno con questo update. Detto questo si augura un buona fortuna per chi sarà scelto!

Live Location Tracking: WhatsApp dirà a tutti dove ti trovi

Dopo la possibilità di vedere se il messaggio è stato letto dal destinatario (spunta blu), WhatsApp è pronta a lanciare il Live Location Tracking.

Che cos’è il Live Location Tracking?

La nuova funzionalità permette la condivisone automatica della posizione ai membri del gruppo tramite il gps dello smartphone. Utile in caso di appuntamenti o eventi speciali, o qualora serva coordinazione tra i vari partecipanti (magari in un gruppo di lavoro). Quest’aggiunta potrà essere abilitata per uno, due o cinque minuti o a tempo indeterminato. Anche se la possibilità di condividere la propria posizione è già disponibile, quest’opzione consentirà a WhatsApp di monitorare la posizione automaticamente.

Live Location Tracking: funzione anti-fiducia.

Con questa nuova aggiunta l’app probabilmente si aggiudicherà riscontri negativi e problemi tra i suoi utenti. Definita “funzione WhatsApp anti-fedeltà“, si pensa che quest’azione vada a disturbare la privacy. Ma sopratutto, creerà scompiglio nel caso di relazione amorose e manie persecutorie, specialmente in risposta alla richiesta “Se mi ami condividi la tua posizione”.Live Location Tracking

Come riferito dal quotidiano britannico The Independent, quest’opzione non sarà attiva di default. Ma si dovrà attivare dalle impostazioni ovviamente con l’autorizzazione del destinatario. Tuttavia potrebbe risultare utile ai genitori che vogliono controllare la posizione del figlio. Questa funzionalità non è ancora ufficiale, ma si può trovare nella versione WhatsApp Beta 2.17.3.28, che si può ottenere su Android attivando la funzione “Beta Tester”. Ulteriori novità e migliorie nella pagina Twitter WABetaInfo.

Novità future:

Un’ altra novità che WhatsApp vorrebbe introdurre è la possibilità di cancellare (undo) o modificare (edit) i messaggi mandati per errore, ma solo se questi ultimi non sono ancora stati letti dal destinatario.

Oltre alla possibilità di spedire un messaggio da offline e una volta connessi alla rete, il messaggio verrà recapitato (già presente su iOS). Inoltre la possibilità di segnalare bug scuotendo lo smartphone e commentare lo stato di un amico.

Certificato Google: Via al progetto sviluppatori Android

E dopo averlo annunciato durante l’I/O 2016, apre ufficialmente il programma per sviluppatori Android. Fino ad ora più di 322 sviluppatori facenti parte di 61 paesi diversi, hanno dimostrato le loro competenze ed ottenuto il Certificato Google di “Associate Android Developer”.

Certificato Google

Cos’è il Certificato Google?

Google Developer Certification è un programma realizzato al fine di dimostrare ciò che realmente si è capaci di fare praticamente e non solo ciò che si conosce. Il certificato Google infatti, vi permetterà di dimostrare competenze e abilità in ambito lavorativo di uno sviluppatore e quindi, di tutte le attività che lo riguardano.

In cosa consiste l’esame?

Per ottenere la certificazione (e il badge) di Associate Android Developer è necessario sostenere un esame dal costo pari a 149 dollari (per chi vive fuori dall’India). L’esame consiste nell’aggiungere funzionalità e nell’effettuare debug su un’applicazione per Android già esistente e fornita da Google. Il tutto deve essere eseguito nell’arco di 48 ore. I progetti verranno monitorati e corretti mediante un algoritmo automatico ma anche da uno scrutinatore umano. Qualora l’esito dell’esame fosse positivo si accede all’esame finale che è di tipo orale.

Come prepararsi all’esame?

Per chi si stesse preoccupando per la preparazione all’esame niente paura, Google ha pensato anche a questo. E’ stata infatti creata una collaborazione con due organizzazioni per fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie al fine di superare l’esame. Dall’immagine sottostante è possibile infatti notare come ci siano 3 tipologie di corsi, rispettivamente: corso online sviluppato da Google, corso online sviluppato da Udacity, partecipare ad un corso di formazione con l’assemblea generale. Per la scelta del corso, trovate tutte le info in fondo alla pagina ufficiale.

Nel caso decideste la prima opzione (FAST-TRACK ONLINE COURSE) sappiate che bisogna pagare un cifra pari a 750 $ per 3 mesi di accesso, includendo 3 corsi, 3 progetti e la tassa di sostenimento dell’esame Google. Nella pagina viene inoltre precisato che si consiglia la partecipazione al corso se si hanno 1-2 anni di esperienza nella programmazione in java.

In caso della seconda scelta (FREE ONLINE COURSE) come dice il nome stesso, non dovrete spendere nulla per partecipare al corso. Quest’ultimo ha una durata di 60 ore e fornisce teoria e pratica necessaria a sviluppare App nel modo giusto. Si lavorerà con un istruttore passo per passo per imparare le migliori pratiche di sviluppo mobile, in particolare nel campo Android. Per ulteriori informazioni o per partecipare basta visitare la pagina ufficiale.

La terza ed ultima possibilità infine è la più completa e allo stesso tempo lunga esperienza che vi potrà permettere di prepararvi al meglio. Ha una durata di 12 settimane e a meno che non ci  abitiate, dovrete recarvi a Londra per svolgerlo. Trovate tutte le info all’interno della pagina ufficiale.

Chiaramente la scelta spetta a voi farla in relazione a quelle che sono le vostre disponibilità sia economiche che di tempo materiale.