miglior notebook 2019

Miglior Notebook 2019 | Lista

Arriva la classifica miglior notebook 2019 divisa per fascia prezzo, selezionando con estrema precisione ogni computer per garantire il miglior rapporto qualità-prezzo firmato Tebigeek Forum.
Lo Store a cui faremo riferimento sarà Amazon.

“In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei”

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Miglior Notebook 2019 – Settembre

Abbiamo tracciato ogni prodotto con camelcamelcamel, studiandone a fondo le caratteristiche e confrontando i disponibili a fine Settembre 2019,  qualora ci fosse un’offerta nei mesi successivi provvederemo ad aggiornarvi sulla bacheca del nostro Forum.

Fascia Alta €900-1300

Pensi che spendere molto per un notebook sia sbagliato? Dovresti leggere l’articolo inerente alla reputazione dei gaming laptops.

Acer Nitro 5 AN515-52-75HE

Potenza allo stato puro in classifica dei miglior notebook 2019. Non elenchiamo scheda tecnica e varie recensioni, non ne ha bisogno. Ha tutte le componenti top che un validissimo notebook del 2019 debba avere, soprattutto ad un prezzo bassissimo. Notare per ogni prodotto se contiene il layout italiano (riguardo la tastiera inteso) differentemente ai molti notebook di fascia alta che trovate su Amazon.

Prodotto venduto e spedito da Amazon, garanzia al TOP.

Acer Nitro 5 AN515-52-588Y

Subito sotto al precedente, viene proposto un altro Nitro 5, di prezzo e configurazioni inferiori ma corrispondente ad una vera macchina da gaming (da guerra?).
Nell’articolo, troverete un HP Pavilion Gaming 15-cx0998nl con le stesse componenti ma dal costo di circa 100 euro in meno. Sono due notebook apparentemente simili ma a livello di progettazione completamente diversi. Se state cercando qualcosa per il gaming allora dovete puntare sul Nitro 5.

ASUS NB VIVOBOOK N580GD-DM041T

Concept VivoBook, anche se non è un ROG non fatevi ingannare dalle componenti. Si presenta con layout italiano. Ottima la disponibilità del software Asus Cooling Overboost per regolare la velocità delle ventole secondo le vostre esigenze. Problema abbastanza noto per i MacBook e risolto in questo post.

MSI GL63 8RD-618IT

Il terzo dell’avemaria è chiaramente un MSI. Differentemente dai soliti MSI dispone SSD in configurazione con porta NVMe PCIe ed in seconda posizione a livello gerarchico di memoria troviamo un SSHD da 1TB. Il resto delle componenti sono di ottava generazione.

HP Pavilion Gaming 15-cx0998nl

Se il suo aspetto ti piace, come per gli HP Omen, compralo subito. Perfetto per il gaming, archiviazione SATA da 1 TB (7200 rpm), 512 GB PCIe NVMe M.2 SSD, incredibilmente con layout italiano è uno dei notebook più prestanti e completi per affrontare il 2019 con potenza ineguagliabile con questo budget.

Lenovo Yoga 730

Non poteva mancare lo Yoga in classifica. Tenete d’occhio questa gamma perché spesso e volentieri ci sono offerte diverse su modelli simili. Display FHD 13.3″, sottile e leggero. In offerta trovato a 939 euro, potrebbe alzarsi il prezzo. Un’idea leggermente diversa rispetto i soliti notebook. Lo Yoga è orientato ad un utilizzo del tutto innovativo. Ecco un video di presentazione.

Fascia Medio/Alta €600-900

Notebook perfetti per ogni utilizzo, modelli orientati al gaming, modelli per lavoro e scolastici (software classici universitari, anche strumenti CAD).

 

Lenovo Ideapad 530S (14″ da lavoro)

Per la fascia medio/alta presentiamo questo bellissimo lenovo da lavoro, con un display Full HD da 14″ antiriflesso, 8GB di RAM, 256GB di SSD, ricarica rapidissima (con soli 15 minuti di alimentazione dura almeno 2 ore la batteria).
Processore intel i5-8250U e design moderno. Ottimo per ogni esigenza.

N.B.: Qualora risultasse “non disponibile” o con altre soluzioni di acquisto (dicitura “vedi su amazon”), consigliamo l’acquisto di un modello simile: il Lenovo Ideapad 330S.

HP Pavilion Gaming 15-CX0999NL 4RF29EA

E’ il primo della classe in quanto monta una GTX 1050 ed un i5 8300H, componenti che non troverete nei notebook sottostanti. Non diffidate dell’i5, piuttosto vi invitiamo a farne un comparison su siti come cpu.userbenchmark.com che offrono micro-benchmark molto intuitivi. Per concludere la configurazione, si presenta con un SSD 128GB ed 1TB HDD con memoria RAM 8GB DDR4 e display FULL HD. In questo momento è il migliore qualità/prezzo della fascia.

DELL Inspiron 5570

I Dell spesso e volentieri non forniscono componenti entusiasmanti se non ci spendete cifre abbastanza alte. L’Inspiron 5570 garantisce materiali molto resistenti. La serie Inspiron monta display da 15.6″, differentemente dai soliti 14″. Risulta essere un ottimo prodotto, purtroppo è disponibile attualmente (14/08/19) solo 1 pezzo. Qualora il prodotto risultasse non disponibile nel momento della lettura di questa pagina, basta ritornare dopo qualche giorno, si troverà un prodotto sostitutivo valido.

Acer Swift 3 SF314-54-59UX

Di sicuro non è un notebook orientato al video editing professionale o a condizioni estreme di gaming. Per il resto dispone di un display da 14″, il resto delle componenti lo fa rientrare egregiamente in fascia medio-alta, è uno di quei notebook con cui hai tutto ciò che ti serve già pronto.

Acer Aspire 3 A315-41-R8M9

Processore nuovo 2018 AMD Ryzen 7 2700U più prestante dei successivi in lista. Unica pecca forse la tastiera con le frecce direzionali un po’ scomode e l’assenza di lettore dvd per una eventuale espansione di memoria di archiviazione, per il resto è ottimo per il suo prezzo.

Fascia Media €400-600

Ultimamente i notebook con componenti di ultima generazione non si riescono a trovare più su questa fascia di prezzo, ma abbiamo selezionato validissimi prodotti che fanno al caso di chi vuole un notebook che sia capace di affrontare ogni situazione.

ASUS Vivobook A505ZA-BR712T (15,6″ leggero)

Venduto e spedito da Amazon. Display 15,6″ HD No Glare, AMD Ryzen 3 R3-2200U, RAM 8 GB DDR4, SSD da 256GB.

Ottima offerta, solo €439. Ha porta type-c anche, design moderno, ultra leggero, layout italiano e di facile trasporto. Molto molto bello. Consigliato per chi voglia un notebook da portare a lavoro o da tenere nel proprio studio e che faccia abbastanza scena. Non è adatto a lavori pesanti, ma alla quotidianità e al word processing è più che sufficiente.

HP 14-DK0001NL (14″ da lavoro)

Il notebook perfetto da portare a lavoro in fascia media esiste? Eccolo qui!
Un perfetto HP da 14″ con ricarica rapida, schermo antiriflesso, 8GB di RAM DDR4, 256GB di SSD, porte USB 3.0, wifi veloce banda 5GHz e tanto altro con componenti aggiornate del 2019. È un colpo di fortuna che costi circa €500. Per tutti coloro che si chiedono “quale notebook posso comprare per portarlo in borsa a lavoro e farci operazioni quotidiane in totale tranquillità?” questa è la risposta.

HP 15-db0990nl (15,6″ da lavoro)

Un altro notebook hp venduto e spedito da Amazon. Prezzo realmente competitivo, solo €406 in questo momento.

CPU AMD del 2018 a 14nm, Display HD, 8GB RAM e 256 SSD. Ottimo per ogni scenario, sembra davvero una buona offerta.
Layout Italiano.

HUAWEI MateBook D

Il MateBook Huawei  non deve essere assolutamente considerato una “cinesata” come molti dicono. È a tutti gli effetti un ottimo notebook che monta componenti che garantiscono un ottimo compromesso con soli circa €500.

  • 15.6″, 1080P FHD, Core i3-8130U, 8GB RAM ddr4, 256GB SSD, Windows 10 Home, Colore Argento.

ASUS Vivobook A512FB-BR053T

Un bel Vivobook da casa Asus anche in fascia medio/alta. Rappresenta un notebook molto silenzioso e leggero, elegante nella serie Flip, sempre da 15.6. Se la cava dignitosamente in tutte le situazioni. Attualmente (14/08/19) è in offerta lampo a €619 anziché €699.

HP 250 G7

Con Layout simile Italiano, un bel prodotto completo di tutto ad un prezzo molto competitivo. Presenta un ottimo SSD 240GB e 8GB RAM. Pronto all’uso con tutti i software essenziali già installati.

Grazie alle componenti a basso consumo energetico, garantisce un’ottima durata della batteria.

Acer Aspire 3 A315-41-R8TH

Un bel Aspire, la CPU Ryzen 3 2200U non vi deve far ripensare a riguardo, anche se meno prestante del precedente, si presenta con SSD 256GB per avere maggiore spazio di archiviazione, a questo prezzo rappresenta un buon compromesso con 8GB RAM DDR4, configurazione sicuramente da prendere in considerazione. Ha tutto quello che deve avere. Una via di mezzo in questa fascia. Attualmente in offerta a €399 anziché €549.

Acer Aspire 3 A315-53-316W

Discorso analogo per questa configurazione di Aspire 3 leggermente superiore alla precedente, attualmente costa di più di quello precedente ma a livello componentistico è nettamente migliore del modello sopra elencato.

Fascia bassa €200-400

Chi ha mai detto che con pochi soldi non ci si può comprare un buon notebook? Prestate attenzione, questa è la classifica dei miglior notebook 2019!

HP 255 G7 (Potenziato)

Un notebook abbastanza discusso che nel corso della serie ha risolto molti problemi. Casa HP ha voluto recuperare nella 255 G7 con questa configurazione molto appetibile che presenta componenti molto prestanti per il suo prezzo.

Hp 255 G7  (Normale)

Per concludere la serie G7, una versione leggermente superiore alla G6, con la buona del sistema operativo Win 10 PRO installato.

HP 255 G6

La serie 255 o 250, sopratutto G3 e G4, presentava grossi problemi (nostro parere). Con il 255 G6 HP ha parlato. Occhio! Quando si acquista un notebook a questo prezzo, bisogna leggere anche se è provvisto di sistema operativo (per evitare perdite di tempo). Questo nello specifico è disponibile senza sistema operativo a SOLI €200.

Potrebbe realmente rappresentare il miglior notebook acquistabile con meno soldi possibili.

Diffidate di prezzi eccessivamente bassi (a meno che non sia una offerta realmente esistente per un fuori tutto). Vi consigliamo di chiedere parere sul nostro Forum per l’eventuale acquisto.

Conclusione

Hai bisogno di pareri più specifici? Contattaci su Facebook, sul Forum o mediante il nostro form di contatto.

cydia store

Cydia Store chiude ufficialmente i battenti

Jay Freeman, noto maggiormente con il nome di “Saurik“, chiude definitivamente la sua creazione: il Cydia Store.

Il Cydia Store è stato per moltissimi anni uno store formato da repository, che permetteva agli utenti che avevano effettuato il jailbreak, di installare programmi o pacchetti da terze parti, senza nessuna restrizione di sistema. Questo era appunto possibile effettuando il jailbreak sul proprio dispositivo Apple, che toglieva qualsiasi restrizione creata e permetteva di installare qualsiasi applicazione, anche non firmata da Apple.



Era più per gli utenti “smanettoni“, che si divertivano ad installare tweak o comunque a cui piacevano alcune modifiche interessanti nel periodo in cui questo Store splendeva.

Problema principale del Cydia Store

Nel corso degli anni Apple ha rinnovato completamente il suo stile, aggiornando ripetutamente le funzionalità principale del sistema iOS ed aggiungendone di nuove, portando molti software ad essere inutilizzabili poichè già presenti nel sistema stesso. Oltre a questo, la possibilità di effettuare il jailbreak è diminuita costantemente a causa della sicurezza del sistema.

Tutto ciò a portato in modo non troppo drastico al fallimento totale delle repository, e quindi del Cydia Store.

saurik

La realtà è che volevo chiudere il Cydia Store completamente prima della fine dell’anno. Questo servizio ha iniziato a farmi perdere i soldi e non ho più la passione per mantenerlo. E’ costato moltissimo alla mia salute mentale ed ha portato molte persone a odiarmi irrazionalmente.

 

Il bug scoperto era serio. E’ stato stupido da parte mia aver commesso un errore così grande nel backend del Cydia Store ed ho dovuto riconsiderare le mie scadenze. Sono quindi andato avanti ed ho interrotto la possibilità di acquistare cose su Cydia, con effetto immediato.

Quanto dichiarato da Saurik, era in programma la chiusura del Cydia a fine anno. Per un bug scoperto, che rendeva vulnerabili alcuni dati sensibili degli utenti che si registravano a specifici software, ha dovuto chiudere nell’immediato.

Infine, un elemento che bisogna marcare molto, è il guadagno. Come detto sopra, gli utenti erano diventati veramente pochi e il supporto che si aveva tempo fa (si parla all’incirca dei tempi dell’iPhone 3GS e 4) è scomparso quasi definitivamente.

Quindi, il Cydia Store ha chiuso per sempre. Non è più possibile fare acquisti di nuove app o comunque aggiungere nuove repository. Le vecchie repository già aggiunte però, saranno ancora disponibili. Per quest’ultime ci saranno ulteriori chiarimenti da Saurik.

regali natale tecnologici

Regali Natale tecnologici: idee originali fine 2018

Mancano pochi giorni e non hai ancora comprato un pensiero da dedicare? Non è ancora troppo tardi!
Noi di Tebigeek ti proponiamo i migliori regali Natale tecnologici direttamente da acquistare su Amazon e ti spieghiamo come riceverli entro Natale.

Lo Store a cui faremo riferimento, quindi, sarà Amazon.

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Guida all’acquisto

Chi ha mai detto che acquistare un regalo, nonostante sia “bestseller” su Amazon, sia totalmente facile ed immediato? Vi rimandiamo all’articolo su “Come acquistare regalo high-tech entro Natale“.
Ti verrà spiegato come avere Amazon Prime GRATIS per 30 giorni, come muoversi sull’e-commerce e qualche regalo diviso per fascia prezzo. Riceverai il prodotto entro Natale!

Regali Natale tecnologici: Caroselli

Differentemente dalle liste divise per fascia prezzo (ad esempio: “Migliori Reflex 2018 | Lista economica Amazon“), in questa pagina abbiamo preferito mostrare una serie di  caroselli, divisi per tipologia perché per il regalo è il pensiero che conta, indifferentemente dalla spesa, che costi 5 euro o 500. Ovviamente solo idee originali in modo che la prima che vi colpirà, che pensiate sia la più adatta come regalo, sarà consigliato da noi di Tebigeek.

Di seguito, i 50 migliori regali natale tecnologici su Amazon.

Scorrete i caroselli verso destra, sono presenti 10 articoli ognuno!

Gadget – vestiario tech – varie: Carosello 1

Carosello 2 – Domotica, casa, varie

Gaming (no componentistica)

Fotografia

Lista migliori reflex 2018.

Classici tecnologia (solo pezzi economici)

Ecco quali sono i miglior notebook 2018 ed i top smartphone .

Considerazioni regali

Sperando che l’idea del carosello vi sia piaciuta, per far risparmiare molto tempo piuttosto che impelagarsi in varie recensioni. Indipendentemente dai regali, c’è un modo per avere un buono Amazon da 30 euro gratis: Clicca qui.

Detto ciò, vi auguriamo buone feste, continuateci a seguire sulla Pagina Facebook.

 

bixby

Assistente vocale Bixby: in arrivo in italiano

E’ da molto tempo che l’assistente vocale Bixby è presente sui telefoni Samsung, precisamente dall’uscita del Galaxy S8. L’assistente vocale è sempre stato funzionante al 100%, ma ha sempre avuto un problema per noi italiani: mancava la lingua

Finalmente è stata presentata la versione beta con la lingua italiana, insieme le lingue già installate inglese, cinese e coreano. Nella sua versione beta, sarà solamente disponibile per il Galaxy Note 9. Bisognerà quindi aspettare un ulteriore update per essere accessibile sui restanti smartphone Samsung.

Cosa cambia rispetto a prima?

Con l’introduzione della lingua italiana,verranno aggiunte anche altre lingue come il tedesco, il francese e lo spagnolo. La versione di Bixby 2.0 sarà compatibile con Android 9.0.

Per poter attivare l’assistente vocale Bixby bisognerà utilizzare il tasto Bixby dedicato lateralmente oppure pronunciato “Hi Bixby“, difatti non sarà ancora implementato il comando vocale in italiano. 

Samsung afferma in ogni caso che le ultime modifiche per finalizzare l’aggiornamento dei linguaggi (quindi una versione stabile) sarà rilasciata in tempi brevi.

Questa notizia potrebbe rallegrare i volti degli utenti Samsung che aspettavano da molto tempo un annuncio simile. Inoltre molti siti appunto offrivano guide per poterlo disattivare in quanto la maggior parte degli utenti non usufruivano di questo servizio.

Sappiamo molto bene che Amazon e Google sono un passo avanti con gli assistenti vocali. Comunque Bixby riserva importanti funzionalità per i dispositivi Samsung che potrebbero dare un ulteriore marcia sul mercato in Italia.

 

Se non sapete ancora nulla riguardo a Bixby e volete informarvi a riguardo, potete direttamente guardare sul sito ufficiale Samsung qui.

 

5G Mobile

5G Mobile in arrivo: la grande news di Qualcomm

Dai risultati ottenuti per il 5G Mobile anche dal progetto BariMatera5G, in questi giorni si sta tenendo il Qualcomm Snapdragon Tech Summit 2018 (Dicembre 4 – 6, 2018) a Maui, Hawaii, per diffondere una grande news.

Il tweet di Durga Malladi (SVP & GM 4G/5G ) del 03/12/2018 ci mostra quanto segue:

tweet 5G

inoltre ha condiviso la seguente dichiarazione:

Queste chiamate dati completate con successo rappresentano un passo significativo nella strategia di lancio commerciale della rete 5G previsto per l’inizio del 2019 e questo traguardo raggiunto con Nokia renderà possibile l’implementazione del 5G da parte dei tanti operatori nelle diverse regioni del mondo. Proseguiremo questa proficua collaborazione per continuare ad assicurare agli utenti finali di avere accesso alle tecnologie necessarie per vivere appieno l’esperienza 5G.
– Durga Malladi.
Fonte

Cosa ci porta di nuovo il 5G Mobile?

Nell’articolo pubblicato precedentemente abbiamo spiegato l’evoluzione delle infrastrutture di telecomunicazione, dove parlavamo della prima antenna 5G accesa in Italia a Matera.
Link: 5G Italia, A Matera accesa la prima antenna .

Per chi avesse voglia di addentrarsi nei particolari delle mmWave lasciamo la parola alla stessa Qualcomm sul suo articolo ufficiale.

L’idea è di fornire “infrastrutture sempre più flat”, sempre meno complesse e meno laboriose e molto più performanti delle precedenti.
Qui non si tratta di un miglioramento ma di una evoluzione diretta dei sistemi precedenti.

Scommessa sul futuro del 5G Mobile

C’è chi dice che se oggi non sei connesso sei fuori dal mondo. Il 5G Mobile dovrebbe coprire in poco tempo (qualche anno) il 40% della popolazione mondiale dicono gli analisti svedesi. Questa volta l’Italia non si è lasciata per ultima, viste le sperimentazioni e viste le potenzialità di questa tecnologia che porteranno ad avere le “smart city” che vediamo nei film.

A tal proposito molti italiani dicono che l’America sia tecnologicamente avanzata e sia il futuro, dato che sia proprio a guidare questo argomento. In realtà in prima fila troviamo il nord-est Asiatico che tende a spingere ulteriormente sull’IoT.

Già il 26 Gennaio 2015 a Stamford (Connecticut, USA) si scommetteva sul 2020 nei settori sull’automazione grazie anche a tecnologie come Enhanced Mobile Broadband (eMBB), Ultra Reliable Low Latency Communication (URLLC) e Massive Machine Type Communication (mMTC). Ed ecco nel 2017 quale tipo di crescita è stata registrata sempre sul sito Gartner. Il sito Bitmat propone la scommessa sul 5G nell’automotive.

Troviamo su Automotive IoT un retweet che illustra quanto sia dirompente l’industria oggi:

Automotive IoT

retweet su https://twitter.com/driveIot

Il 5G Mobile farà più male del 4G?

Sfasiamo subito gli allarmismi, noi di Tebigeek non sottoscriviamo alcun documento, non esistono test su larga scala e a lunga durata. Fino ad oggi i test condotti anche per tecnologie come 3G e 4G non hanno dimostrato alcun danno all’uomo.

Valori SAR, sovrapposizione degli effetti, distanza dalla Base Station e tutti gli altri termini che gli scettici possano iniziare a diffondere (come bufale o con dati alla mano studiati male), sicuramente non ci danno alcuna certezza sul 5G pericoloso. Indubbiamente avremo a che fare con una tecnologia molto più potente delle precedenti che ingloberà su larga scala tutto l’IoT, quindi non sarà il telefono nella tasca il problema.

sharekfile data management

Data Management: la rivoluzione di SharekFile

Riuscire a colmare tutti quei limiti che hanno i cloud tradizionali, come piattaforma modulare, SharekFile rappresenta la rivoluzione del data management.

Nasce dall’idea di Denis Genitoni, un appassionato di informatica fin da bambino che, grazie all’apertura della sua prima attività di consulenza informatica Tech Developer, con lo scopo di offrire alle aziende tutta una serie di servizi per aiutarle a digitalizzarsi, ha avviato la sua primissima startup.

Che cos’è SharekFile

I Leader di data management non consentono operazioni quali, per esempio, poter caricare i propri file tramite un canale ftp. Oppure non consentono di poter testare un proprio sito internet o un proprio progetto, sfruttando la potenza computazionale del server che regge la struttura del cloud prima di pubblicare il progetto che si ha in mente.

Ad esempio, ti servirebbe una funzione che permetta di modificare professionalmente le immagini direttamente online, ma il cloud non ti fornisce questa funzione? Bene, sfruttando la base della piattaforma SharekFile, puoi andare a sviluppare la tua nuova applicazione e poi poterla integrare all’interno del software.

Poter vedere internamente il sistema di data management e quindi usarlo come base di sviluppo, a cui poter agganciare i propri progetti e portarli avanti sfruttando il cloud come piattaforma modulare, completamente Open Source e alla portata di tutti.

La complessità del data management

SharekFile, durante il suo sviluppo in continua evoluzione, ha portato alla luce un problema dietro l’altro. È stato davvero complesso concepire un algoritmo in grado di gestire ogni file caricato, gestire ogni dispositivo da cui si accede e si utilizza la piattaforma, gestire ogni latenza di connessione.

Ci sono stati dei momenti, soprattutto quando si palesavano problemi o bug apparentemente insormontabili, in cui la tentazione di prendere e buttare via tutto il lavoro è stata davvero alta. Molte persone, vedendo i grandi problemi che aveva l’algoritmo soprattutto nelle fasi iniziali, ha abbandonato ogni speranza. Ma ehi, oggi sono qui a presentarvi SharekFile al suo terzo rilascio stabile!
– Denis Genitoni, 01/12/2018.

L’interfaccia

SharekFile vanta di una grafica molto professionale che non deve invidiare l’interfaccia di un progetto realizzato da aziende più grandi di data management.
Di seguito, alcuni screenshots che mostrano il suo stile accattivante.

Area Utenti

sharekfile

File Manager

sharekfile

L’interfaccia è modificabile. Si possono cambiare i colori dei menu, i colori dei pulsanti e il colore principale del tema. Sono disponibili anche dei temi completi creati e già pronti da essere applicati.

L’applicazione di questi temi è possibile da ogni interfaccia di SharekFile.

sharekfile

Servizi hosting

SharekFile è in grado di gestire un vero e proprio servizio hosting, permettendo agli utenti di vedere quanto spazio residuo hanno a disposizione, di poter richiedere un nuovo database, un nuovo account sftp (se disponibile nel piano tariffario che pagano) e tante altre funzionalità.

Da specificare che il servizio hosting si acquista separatamente dal piano base di SharekFile. Infatti abilitando un pacchetto hosting, si potrà avere sia lo spazio per conservare e gestire i propri dati, che lo spazio per mandare avanti il proprio sito o progetto digitale, richiedendo eventualmente piani creati su misura con assistenza professionale atta a migliorare il tuo prodotto.

Infrastruttura

SharekFile e tutti i servizi ad esso collegati si appoggiano su server Linux, per la precisione server Debian Jessie.

Tutti i server partono da 9GB di RAM e da CPU Xeon 6(+12) core. SharekFile è hostato su un server avente SSD con interfaccia SATA III.

Volendo i dati, con gli ultimi aggiornamenti dell’infrastruttura, possono essere memorizzati su SSD NvME. Ovviamente ciò comporterebbe un costo in più, ma ci può stare, viste le altre prestazioni che queste caratteristiche hardware portano con sé.

In conclusione

Detto tutto questo non ti rimane altro che provare SharekFile. È disponibile la registrazione gratuita con 20GB di spazio disponibile. Questo piano non ti permetterà di fruire delle funzioni chiave del progetto come l’accesso ftp o la possibilità di sviluppare i tuoi progetti, ma è sufficiente per provare il progetto senza alcun impegno.

Inoltre se un progetto viene sviluppato molto bene, puoi anche inviarlo all’amministrazione, che dopo un’attenta valutazione, potrà pensare di acquistare tale progetto e integrarlo in modo nativo all’interno del cloud stesso.

Noi di Tebigeek siamo pronti alla rivoluzione e voi?

Link: https://sharekfile.com

saveyourinternet

Risposta al #saveyourinternet, UE: non cambierà nulla

Abbiamo visto come Youtube ha mandato un messaggio diretto a coloro che utilizzano la piattaforma a riguardo dell’articolo 13 (se vi siete persi la notizia e volete capire di più, cliccate qui), tramite il #saveyourinternet.

L’UE da Bruxelles tranquillizza gli utenti: “potrete fare quello che fate sempre”.



Cos’è il #saveyourinternet?

Il #saveyourinternet è la campagna proposta da Youtube contro la nuova legge, che sta diventando realtà, sui diritti dei copyright. Il video presentazione è possibile vederlo direttamente da Youtube.

Il video risponde a molteplici domande comuni tra gli utenti riguardo all’articolo 13 e invoglia i creatori della piattaforma di far sentire la propria voce tramite l’hashtag #saveyourinternet.

Bruxelles: la risposta dell’UE

La Commissione Europea ha subito smentito quello che è stato detto da Youtube con un post su Instagram:

Se siete uno youtuber o amante di Youtube, non preoccupatevi, continuerete a fare quello che fate oggi: guardare i vostri vlog favoriti, filmare e pubblicare per i vostri amati fan, imparare dai tutorial, sentire musica e molto altro!

Inoltre ha voluto accentuare il fatto che c’è stata una “disinformazione nel web“.

View this post on Instagram

???? Important announcement for all the YouTube fans! ???????? There’s some misinformation going around about the copyright law reform we’re proposing. If you are a YouTuber or a YouTube ???? lover, don’t worry. You will continue to do what you do today ????: watching your favourite vlogs, filming and publishing for your beloved followers, learning from tutorials, listening to music and much more! Go on and keep enjoying all that as much as we do! Why are we proposing this reform? ???????? Because… ???? We believe artists, performers and creators sharing their content online should get a fair remuneration for their creativity and hard work. ???? We need to close this value gap and make sure the remuneration for creators and online platforms is fairly shared ???? We want to empower and strengthen the position of authors and artists in negotiations with big platforms which largely benefit their creations. ???? We want contracts between online platforms and creators to be transparent. What’s next? Our proposal is under discussion between the European Parliament and the Council of the EU. The new rules will enter into force after an agreement is reached and the Directive is officially adopted. Follow the link in bio if you are interested in the topic ☝????

A post shared by European Commission ???????? (@europeancommission) on

L’articolo 13 per la Commissione Europea è una riforma che servirà a rendere i contratti tra le piattaforme e i creatori più trasparenti. Inoltre sia gli artisti che i creatori dovrebbero avere una remunerazione giusta in base alle creazioni che condividono su quella piattaforma.

Infine, non credono assolutamente quello che è stato appunto detto sull’articolo 13. Credono che aiuti a rafforzare le posizioni degli artisti stessi sulle piattaforme che sono le principali beneficiarie delle loro creazioni.

Quindi per l’UE è chiara la strada di questa riforma: non andrà ad intaccare in nessun modo “l’internet di oggi” ma andrà solamente ad aiutare gli artisti del web in modo da render più un lavoro quello che fanno.

In ogni caso, bisognerà sempre vedere con i fatti cosa succederà quando la legge andrà in vigore.

Samsung Galaxy S10: Specifiche e caratteristiche

Finalmente Samsung ha mostrato le carte, dandoci il primo impatto del nuovo Samsung Galaxy S10.

Specifiche tecniche

Prima di parlare delle specifiche del telefono, bisogna dire che il Samsung Galaxy S10 avrà a disposizione 4 varianti per noi utenti: il modello lite (non sarà chiamato cosi ma avrà prestazioni ridotte), modello base, modello plus e un ultimo modello presentato come “Beyond X” che potrebbe essere disponibile inizialmente solo in Corea e Stati Uniti.




Molte specifiche non sono ancora state annunciate in modo diretto da Samsung. Abbiamo pochissime specifiche che sono state trapelate per le prime 2 versioni.

  • Il primo Galaxy S10, nominato “Beyond 0” avrà uno schermo da 5,8 pollici con una singola fotocamera posteriore
  • Mentre il modello base, nominato “Beyond 1” avrà uno schermo da 6,1 pollici con doppia fotocamera posteriore

Per la versione plus e l’ultima versione, abbiamo molto di più:

  • Quello che dovrebbe essere chiamato Galaxy S10+, nominato “Beyond 2“, avrà uno schermo da 6,4 pollici con tripla fotocamera posteriore (e 2 anteriori). Inoltre sono state trapelate ulteriori informazioni riguardo a questo modello tramite la piattaforma di benchmark Antutu. Stando all’immagine avrà 6GB di RAM, 128 GB di memoria ( probabilmente una prima versione). Processore Exynos 9820 con GPU Mali-G76
    galaxy s10

    Samsung Galaxy S10+ Benchmark

  • Il top di gamma, chiamato “Beyond X“, avrà lo schermo AMOLED da 6,7 pollici. Avrà 6 fotocamere in totale (3 posteriori e 3 frontali), 12 GB di RAM e processore Qualcomm.  Inoltre porterà con se la connessione 5G. Saranno disponibili due versioni, una da 512 GB e una da 1 TB di archiviazione.

Tutti i modelli avranno la ricarica wireless condivisa.

Caratteristica particolare del Samsung Galaxy S10

La prima e grande caratteristica che differenzierà i diversi modelli sarà il notch. Infatti i primi 3 modelli avranno un notch diverso tra di loro, mentre l’ultimo modello avrà uno schermo full-view (senza notch per intenderci). Infatti avendo lo schermo full-view, le fotocamere saranno poste dietro lo schermo, tipo “sensori“.

Conclusioni

Il top di gamma supera qualsiasi aspettativa dalle specifiche, poiché potrebbe essere messo a confronto con un computer di fascia medio-alta.

I primi 3 modelli dovrebbero essere presentati verso gennaio-febbraio del 2019, mentre l’ultimo modello più tardi. Questo perché in Italia la connessione 5G non è sviluppata completamente, quindi verranno presentati prima quelli con tecnologia 4G.

 

Migliori Smartwatch 2018 | Lista

Sei un Geek e non ti bastano le lancette? Vuoi un orologio intelligente quanto un telefono? Devi assolutamente leggere la lista dei Migliori Smartwatch 2018.

Lo Store a cui faremo riferimento sarà Amazon.

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Migliori Smartwatch 2018 – Dicembre

Molti di voi rimarranno delusi nel leggere questa lista senza trovare smartwatch a basso prezzo come fatto per la lista dei Miglior Notebook 2018 e Top Smartphone 2018.

Questo ha un semplice motivo: La linea sulla quale oscillano i prezzi dei migliori Smartwatch 2018 è genericamente 150 euro. Ci sono prodotti che costano meno di 70 euro ma non è il caso consigliarli semplicemente perché con 20 euro in più si riesce ad acquistare un buon device.

Lista Prezzo Decrescente:

Apple Watch Series 3 (GPS)

Degno di nota, obbligatorio inserirlo, è un prodotto di qualità innegabile.
Il prezzo va oltre la linea promessa sopra ma è un prodotto Apple ed è il migliore acquistabile su Amazon da collegare al vostro iPhone. Elegante unisex.


Huawei Watch GT Graphite Black

Smartwatch a polso grande, un display da 1.39″ con tripla tecnologia GPS ottimizzata per l’Europa, molto adatto per gli sportivi, soprattutto per chi va in montagna.


Fitbit Versa

Smartwatch unisex simile all’Apple Watch, disponibile in colorazioni diverse. Grazie alle varie applicazioni garantisce una esperienza moderna, anche per la salute femminile.


TicWatch E

Questo potrei affermare che sia il top dei Migliori Smartwatch 2018 ma sarei di parte. È lo smartwatch che indosso in questo momento mentre sto scrivendo questo articolo.

ticwatchE

E se lo ha scelto Tebigeek allora lo scegliamo tutti?
Ha un display OLED pazzesco, integrazione Google Play perfetta grazie al sistema operativo Wear OS e la Mobvoi rilascia spesso e volentieri aggiornamenti interessanti.


Samsung Gear Sport 

Giustamente fai una lista e non ci metti anche il Samsung Gear?

In versione Italiana, con un display Super AMOLED e molti sensori classici di ogni smartwatch, ci puoi nuotare e rimetterti in forma grazie agli allenamenti personalizzati.


Gshopper® – Smartwatch Amazfit

L’avvertenza “Si prega di caricare questo prodotto per non meno di 2 ore prima dell’uso” è una norma da seguire in genere per ogni prodotto che abbia una batteria. Anche il semplice rasoio elettrico. Il prodotto è in versione inglese. Design molto cool.


Xiaomi Amazfit bip

A detta di molti utilizzatori da molto tempo, rappresenta il miglior smartwatch sotto le 100 euro. Nonostante non sia un modello recentissimo, fa il suo lavoro meglio di molti competitors. Vi forniamo 2 link di store ufficiali diversi:

Store Amazfit:


Store MI Amazfit:


Conclusione (+ Extra)

Per chi volesse realmente correre il rischio, potete acquistare lo smartwatch Willful a circa 30 euro. Non lo inserisco nel carosello perché noi del team di Tebigeek non riteniamo possa far parte di una lista di migliori smartwatch 2018.

Ne avete acquistato uno di questi? Come vi state trovando?
Fatecelo sapere, per supporto ci siamo H24 sul nostro Forum.

 

articolo 13

#saveyourinternet: Youtube contro l’articolo 13

#saveyourinternet è la campagna inizializzata da Youtube per sensibilizzare ad un problema che continua a tormentare il web. Circa 2 mesi fa è stato approvato, per la seconda volta, l’articolo 13 (12 settembre 2018).



Che cos’è l’articolo 13?

E’ una legge che incide in modo determinante su quelli che sono i diritti sui copyright.

In parole più semplici, l’articolo 13 andrà a limitare di molto i contenuti che sono presenti attualmente sul web.

Cosa prevede l’articolo 13?

L’articolo 13 prevede:

  • Contenuti minori: molti di questi verranno eliminati dalla piattaforma perché non rispettano a pieno le condizioni della legge. Questo implica che l’utente avrà visione di meno materiale sul web e al contempo stesso il creatore perderà sia guadagno che visibilità
  • Solo poche piattaforme superano i requisiti dell’articolo. Appunto per questo, è veramente difficile poter crescere e cercare di competere con i colossi del web
  • Seguendo i due punti sopra, si può ben capire che i creatori, se vorranno continuare a condividere le loro creazioni, dovranno assolutamente utilizzare le uniche piattaforme rimaste in “vita”articolo 13

#saveyourinternet: campagna per una giusta causa

 

Abbiamo già visto come questa legge possa rendere la vita difficile per chi utilizza internet quotidianamente. Wikipedia è stato il primo sito a subirne le conseguenze, quando dovette cancellare molte sue pagine che violavano alcuni punti dell’articolo.

Ora è il turno di Youtube, che cerca in tutti i modi di spingere questa protesta in modo da raggruppare il maggior numero di utenti.

E’ intervenuta prima l’amministratrice delegata di Youtube, Susan Wojcicki, parlando apertamente:

articolo 13“Questa legislazione rappresenta una minaccia per il tuo sostentamento e la tua capacità di condividere la tua voce con il mondo. E, se in vigore come proposto, l’articolo 13 minaccia centinaia di migliaia di posti di lavoro, creatori europei, imprese, artisti e chiunque dia lavoro”

Poi ha cercato di coinvolgere i creatori della suddetta piattaforma, inviando una mail con queste testuali parole:

Immagina un Internet dove nessuno può più guardare i tuoi video.
Un Internet senza i tuoi creator preferiti.
Un Internet dove non vengono mai scoperti nuovi artisti.
Potrebbe accadere nell’Unione Europea.
L’articolo 13 fa parte di una nuova direttiva dell’Unione Europea sul copyright creata con l’intento di tutelare la creatività e permettere ai titolari del copyright di proteggere i propri contenuti online in modo efficace. Per essere chiari, noi sosteniamo gli obiettivi dell’articolo 13. Tuttavia, l’attuale testo proposto dal Parlamento Europeo potrebbe avere importanti conseguenze non previste, dal momento che minaccia di impedire a milioni di utenti in Europa di caricare contenuti su piattaforme come YouTube. Gli spettatori europei perderebbero l’accesso a miliardi di video da tutto il mondo.
Riteniamo ci possa essere una soluzione migliore. Scopri ulteriori informazioni e fai sentire la tua voce su youtube.com/saveyourinternet.
Il team di YouTube

Che il #saveyourinternet abbia inizio!