novita eliminare messaggi whatsapp

Novità su eliminare messaggi WhatsApp

Dalla funzionalità del Live Location Tracking alla probabile comparsa di pubblicità invasive, già da tempo è presente la possibilità di eliminare messaggi WhatsApp.
Cosa riguarda la novità rilasciata da qualche ora?

Estensione tempo per eliminare messaggi WhatsApp

versione whatsapp

Inizialmente il tempo fissato era equivalente a 7 minuti, da oggi quel messaggio spedito per sbaglio ci dedicherà più tempo per decidere se eliminarlo.
La bellezza di 68 minuti e 16 secondi, ovvero 4.096 secondi.

L’aggiornamento è presente nella versione Beta (gratuitamente scaricabile come Beta Tester dal sito ufficiale per Android). Per l’esattezza, la versione 2.18.80.

Come funziona

Non è variato il funzionamento dallo stato precedente.
Basterà infatti tenere premuto sul messaggio che si vuol eliminare e premere sul cestino in alto e selezionare la voce “Elimina per tutti“.

eliminare messaggi whatsapp

Come eludere il sistema

Non ti sembra giusto eliminare messaggi WhatsApp? Vuoi sapere cosa ti ha nascosto una persona? Non c’è bisogno di essere un Hacker. Te lo dice Tebigeek come si fa!

Ci sono due possibili vie funzionanti.

La prima dipende dalla versione di sistema operativo del vostro smartphone quindi evitiamo di spiegare ogni caso, in sostanza si basa sul Registro Notifiche nelle impostazioni di sistema.

La seconda, semplice ed efficace, si tratta banalmente di scaricare un’applicazione di “Notification History“, ne trovate tante funzionanti senza troppe preferenze a riguardo.

Complimenti, adesso resta solo da eludere il Live Location Tracking e potremo tutti riabbracciare la nostra privacy. Magari un modo c’è già, se vuoi conoscerlo lascia un commento, inviaci un messaggio o una mail e non ti deluderemo!

matera 5G Italia

5G Italia: A matera accesa la prima antenna

Dopo l’accordo tra TIMQualcomm, il progetto “BariMatera5G” anticipa la data ed accende, in data 05/03/2018, la prima antenna 5G Italia.

L’evoluzione dei sistemi di telecomunicazione

Di seguito, un’immagine che mostra come la tecnologia dei sistemi cellulari sia andata avanti dal 2003 al 2012.

immagine reperita dalle dispense di sistemi di telecomunicazioni del Prof. Ferrari.

Le motivazioni di tale progresso si basano sulla necessita’ di data rate sempre piu’ alto e di una migliore efficienza spettrale. Questi due fattori garantirebbero un servizio di alta qualita’ in relazione ai contenuti multimediali. Inoltre bisogna considerare la riduzione “sempre piu’ flat” delle infrastrutture (principio adottato gia’ dal 4G).

A questo punto ci si chiede, quale cosa offrira’ il 5G Italia?

I contenuti del futuro

Abbiamo notato gia’ da anni l’approccio a foto e video da parte di molti social utilizzati quotidianamente dalla maggior parte di noi. Nell’immagine sottostante, viene mostrata l’evoluzione tecnologica in relazione ai tipi di servizi che necessitavano una tale performance e le relative strategie degli operatori telefonici.

immagine reperita dalle dispense di sistemi di telecomunicazioni del Prof. Ferrari.

Come funzionera’ il 5G

La banda di frequenze messa a disposizione dal MISE riguarda la 3.7-3.8 GHz , quasi a sfiorare le microonde di banda C (4 – 8 GHz).

Attualmente e’ in fase di sviluppo e testing, la dichiarazione della NGMN definisce che entro il 2020 si avra’ efficienza spettrale nettamente ridotta rispetto il 4G, quindi copertura migliorata, segnali potenziati, maggiori connessioni simultanee e chiaramente velocita’ di download ed upload aumentata (per ora ci sono solo dati teorici riguardo ogni cella) ed infine latenza ridotta al minimo grazie al protocollo URLLC (Ultra Reliable Low Latency Communication).

“Il progetto coinvolge, oltre alle 3 aziende capofila, 52 partner di eccellenza, tra cui 7 centri universitari e di ricerca, 34 grandi imprese e 11 pubbliche amministrazioni. La rete 5G realizzata a Bari e Matera consentirà una capacità trasmissiva 10 volte superiore a quella del 4G e la sperimentazione metterà in campo oltre 70 use case, determinando una radicale trasformazione dei territori coinvolti”.
– Fonte della nota congiunta