API Java: Nuovo scontro tra Google e Oracle

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Le API Java vengono utilizzate per lo sviluppo del sistema operativo di casa Google, Android. Ora si è aperto un processo di copyright da parte di Oracle che chiede 9,3 miliardi di dollari per l’enorme successo di Android derivante dal settore commerciale.

Le API Java e il loro copyright

37 API Java sono state implementate in passato nel S.O. mobile dell’azienda di Mountain View, che erano coperte dal diritto di autore dal momento in cui Oracle acquistava Java, come stabilito da una corte di appello federale. Ma ora Google o Alphabet, come dir si voglia, chiede e difende il libero utilizzo del codice secondo le regole statunitensi del “fair use“.
Api Java

I legali di Oracle hanno spiegato che Google grazie ad Android e ai brevetti con copyright utilizzati ha guadagnato circa 42 miliardi di dollari senza però versare un solo centesimo e l’azienda userebbe appunto le regole fair use come una sorta di escamotage per sviarsi da questa faccenda. Mentre i legali di Oracle continuano a riferire che è stata un’ottima mossa, propensa al solo guadagno, da parte dell’azienda di Mountain View implementare le API Java senza pagare. A controbattere è il presidente di Aplhabet Eric Schmidt che afferma che per l’azienda a quei tempi Java e le rispettive API erano di libero utilizzo ed era legittimo implementare e modificarle nell’O.S. Android. Però Google tramite delle testimonianze, “dimostra” come avrebbe preso in considerazione il fatto che per una cifra intorno ai 40 milioni di dollari potrebbe aver ottenuto le licenze e tecnologie di Sun.

Api JavaLa decisione di Oracle di attaccare Alphabet con un processo di appello sul copyright dunque, potrebbe segnare e diventare un caso storico per la Silicon Valley e per la scena del mondo tecnologico. Ma secondo Electronic Frontier Foundation (EFF) questa faccenda ha già smosso gli animi e creato danni all’interno dell’intera community.

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