Sicurezza nazionale: Apple contro FBI

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Apple contro FBI

Negli ultimi giorni si è molto discusso del caso “Apple contro FBI” che ormai spopola nel Web ma soprattutto nei nostri Social ( Facebook , Twitter … ). I telegiornali e i mezzi di comunicazione ne seguono ogni sviluppo e non esitano a informare la popolazione …

Come mai ? Queste notizie possono riguardarci personalmente ? SI!!

Ma partiamo dal principio ….                                                                                                 Tutto nasce quando , il 2 dicembre 2015 , due “presunti” terroristi decidono di compiere una strage a San Bernardino ( California)  uccidendo 14 persone e ferendone altre 23 .

Il caso passa subito nelle mani dell’ FBI che ritrova il telefono di uno degli attentatori , precisamente un ” iPhone 5C ” . Per chi non ne fosse a conoscenza , l’iPhone èapple contro fbi un comune dispositivo mobile che permette di impostare una Password (chiave di accesso) per la visualizzazione dei propri file privati .                                                                                    Sembra tutto facile , ma l’iPhone ha una seconda caratteristica che lo rende “Unico nel suo genere” ; ovvero dopo una serie standard di tentativi di sblocco Password , il telefono si blocca completamente e “tecnicamente” non è possibile riprendere o recuperare i dati al suo interno … ma parleremo tra poco del “tecnicamente” .

Come è facile immaginare e supporre , l’ FBI è riuscita a bloccare definitivamente il telefono degli attentatori utilizzando alcune possibili Password. E’ di fondamentale importanza informare i lettori che , prima che ciò accadesse, vi è stata la richiesta da parte dell’ FBI verso Apple di creare un accesso secondario (Backdoor) per gli investigatori ; questa richiesta è stata rifiutata poiché secondo Apple potrebbe creare quello che ha definito come ” un precedente molto pericoloso ” .

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Perché quindi parliamo di “Apple contro FBI” ? Come da nome, questo bizzarro caso non poteva che finire davanti a un Giudice . L’ FBI infatti ha richiesto un mandato che forzi l’ Apple a creare un programma che permetta di provare infinite Password al fine di sbloccare il telefono dell’ attentatore (Brute Force) . Dall’altro lato , la Apple ha intrapreso una campagna sulla privacy;

Citando l’ amministratore delegato della Apple Tim Cook:

       “Il governo degli Stati Uniti ha chiesto ad Apple di fare un passo senza precedenti,                         un passo che a nostro avviso mette a rischio la sicurezza dei nostri utenti.                                                     Noi ci siamo opposti a questa ingiunzione,                                             poiché avrebbe ripercussioni molto più estese rispetto al caso giudiziario in oggetto.                               Questi avvenimenti esigono l’avvio di un dibattito pubblico                                                e noi vogliamo che i nostri clienti e tutti i cittadini del nostro paese                             capiscano a fondo che cosa è esattamente in gioco.”

Come espresso in questa citazione ,  e come detto precedentemente , questo è sicuramente un problema che potrebbe riguardare la privacy di tutti noi . D’altro canto però , è necessario far notare ( come afferma l’FBI) che gli attentatori potrebbero essere dei possibili terroristi in possesso di  piani che potrebbero compromettere la ” SICUREZZA NAZIONALE ” se non ” SICUREZZA MONDIALE ” . Nella lotta fra i due colossi si sono schierati diverse/i società/enti ; da una parte vediamo Google e altri colossi sensibili alla causa della Privacy e dall’altra enti pubblici proiettati alla Sicurezza della nazione , come lo stesso Presidente Obama .

Vi ringrazio per la lettura e vi lascio con queste domande … Voi da che parte state ? Concedereste la vostra privacy per preservare la sicurezza nazionale?

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