Buono Zara da 150 euro [Truffa WhatsApp]

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Purtroppo la disinformazione con l’incremento delle tecnologie moderne è in netto aumento. Ecco infatti come questa “catena di Sant’Antonio” è riuscita a prendere piede grazie all’invitante buono Zara da 150 euro.

Per fortuna a parlarne per prima è stata “Una vita da social“, che da come si può vedere dalla descrizione di Facebook, è un’iniziativa da parte della Polizia di Stato. Questa infatti deve “essere al passo con i tempi” e saper riuscire ad informare i suoi utenti prima che avvenga la truffa.

Italia: buono Zara da 150 euro mette a rischio milioni di dati degli utenti

buono zara da 150 euroLa truffa consiste in un piccolo sondaggio, dove si prevede l’inserimento di alcuni dati personali. Il tutto inizia da un semplice click, il quale può esserti stato condiviso a sua insaputa dal tuo più fidato amico sul servizio di messaggistica “WhatsApp“. Infatti, prima di poter rispondere le domande, il sondaggio va condiviso con altre persone. Tutto ciò viene fatto per far espandere a macchia d’olio questo virus.

Normalmente se vediamo un link “strano” tendiamo a passarci sopra, ma molte persone, non facendo caso a questo, finiscono in questa farsa pubblicitaria che sta mettendo a repentaglio il nome del famoso marchio di abbigliamento. Una truffa bella e buona da parte di queste persone.

L’esca del buono Zara da 150 euro viene attuata con una grande “maestria”. Infatti le informazioni che vengono trasmesse, vengono spedite da server a server. Questo permette di far perdere le tracce da chi ha attuato la truffa e non permettendo di sporgerli causa.

Come evitare le truffe sul proprio smartphone

buono zara da 150 euroEcco alcuni consigli per alcune persone che entrano in questo mondo senza amici (che è la rete internet):

  1. Diffidare dei link di cui non si conosce la provenienza. State attenti sopratutto agli URL Shortner, i quali non permettono in un primo momento di vedere a quale sito saremo indirizzati. Un esempio può essere il “Bit.ly”, “Google URL Shortner”, ecc.
  2. Attenzione ai siti visitati. Purtroppo il bello della rete internet è della sua vastità. Come si è potuto verificare in molti casi, basta un semplice click in un punto sbagliato dello schermo. Questo potrebbe permettere l’azionamento di uno script malevolo.
  3. Usare la testa. Il miglior antivirus è il nostro buon senso. Può sembrare monotono il discorso, ma molti riescono a perdersi in un bicchiere d’acqua.

Come sempre vi raccomandiamo di prestare attenzione, perché veramente nulla al giorno d’oggi a rubarci l’identità. Qui poniamo termine al primo articolo delle truffe telematiche, sperando di riuscire ad informare nel modo più celere possibile.

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