CaptionBot AI: il lettore di immagini non razzista

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Microsoft ritenta un nuovo esperimento all’interno di questo nuovo campo ancora in fase sperimentale delle intelligenze artificiali. Stiamo parlando della sua ultima trovata: CaptionBot AI, il bot capace di “leggere” le immagini e creare delle piccole didascalie.

Twitter, Facebook e Microsoft contro la cecità

L’introduzione su Twitter di questa nuova tecnologia è stata di fondamentale importanza. Infatti, quando prima si poteva solamente leggere il testo di un tweet, ora si può leggere la didascalia dell’immagine. Facebook infatti ha introdotto come twitter un sistema molto simile per chi ha questo tipo di problema.

Come funziona CaptionBot AI?

captionbot ai

In sintesi il prodotto, creato dal team di ricerca “Microsoft Cognitive Service“, permette di inserire delle immagini all’interno del sito. Attraverso un algoritmo (ed un attimo di pazienza per l’elaborazione dell’immagine), viene presentata una breve descrizione dell’immagine con la possibilità di lasciare un feedback.

L’immagine può essere scelta da un file all’interno del nostro pc, oppure tramite il link di una già esistente.

Il funzionamento del bot teoricamente è abbastanza semplice. L’intelligenza artificiale fa uso di due sistemi per esaminare l’immagine. Il primo è uno scanner di forme e colori unito ad una libreria contenenti immagini simili. Questo livello di studio dell’immagine fa uso di due API molto importanti: le Visual, che permette di identificare la foto; le Bing Image Search da dove invece prende i dati.  Mentre il secondo sistema si occupa della scrittura della didascalia.

CaptionBot AI non è sempre preciso, ma per essere una prima versione sembra mostrare già molta sicurezza in alcune risposte.

CaptionBot contro Tay: perchè avevano sbagliato?

Comtay intelligenza artificiale razzistae abbiamo già detto nel nostro precedente articolo, la vecchia intelligenza artificiale faceva affidamento su di noi per crescere. Infatti molti utenti si sono sbizzarriti ad insegnarle frasi non appropriate. Microsoft ha promesso di aggiornarla e riproporla al pubblico, ma questa volta con qualche miglioramento.

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