Italian Internet Day del 30 Aprile, parliamone!

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L’iniziativa dell’ “Italian Internet Day” annunciata da Matteo Renzi (attuale presidente del consiglio dei ministri italiano), tende a riportare nella nostra mente il grande percorso evoluzionistico della rete internet, dalla sua creazione fino al giorno d’oggi.

Italian Internet Day: un po’ di storia

italian internet day arpanetDurante il periodo della guerra fredda, prese piede il progetto militare ARPANET. L’iniziativa venne ripresa verso gli anni ’80, nel tempo in cui si inizia ad avere lo sviluppo dei PC. Quindi da un’idea che doveva essere utilizzata sul campo bellico, si espande invece all’interno del campo civile. Nel 1983 nacque Internet e l’Italia fu una delle prime a collegarsi alla rete mondiale. Infatti a Pisa nel CNUCE (Centro universitario per il calcolo elettronico) viene effettuato il primo ping in una stazione nella Pennsylvania.

Per rievocare per quel ricordo, il nostro presidente del consiglio da vita al progetto “Italian Internet day”, nel giorno in cui la nostra nazione si connetteva alla rete mondiale 30 anni fa.

Internet per la scuola: i pro e i contro del progetto

Come ho potuto leggere da alcune testate giornalistiche online, l’Italian Internet Day da un grosso contributo alle migliaia di scuole partecipanti. Infatti chi riesce a produrre il miglior videoclip della durata di 180 secondi massima, riesce ad aggiudicarsi 5000€ da parte dello stato, che dovrebbero essere investiti per la creazione e lo sviluppo delle tecnologia all’interno dell’edificio scolastico vincente.

Come potete notare il tutto è davvero nobile, in quanto si sta sempre più dilagando la possibilità di studiare ovunque, grazie alle tecnologie portatili. All’interno delle scuole della nostra regione gli studenti “campione” hanno ricevuto un tablet con i soldi stanziati dal governo. Inoltre vi è l’introduzione di lavagne digitali (ben diverse dalle oramai vecchie LIM) e il registro elettronico, ulteriori strumenti forniti ai professori per la riuscita della loro lezione.

Pro e contro: Ecco come un affezionato della tecnologia risponde ai cambiamenti

italian internet day scuola2-0L’e-learning anni fa sembrava impossibile. Professori che non riuscivano ad utilizzare un computer, ora sembrano aver “famigliarizzato” con quest’ultimi. Nelle scuole vi è stata una completa svolta, tanto da dare priorità allo sviluppo di questi ultimi mezzi e coprire altri aspetti, che hanno penalizzato noi studenti. Potrei lamentarmi quanto vorrei, ma siamo un blog con un minimo di orgoglio e questo non è un diario dove annoto le mie soluzioni o dolori, ma voglio cercare di evidenziare alcuni punti nel modo più sintetico possibile.

Il favoreggiamento di questi mezzi mi ha semplificato lo studio. Il tutto è fantastico, riesco ad accedere a qualsiasi dispensa ed ho la possibilità di ribattere sugli argomenti trattati. Ma usufruirne con la rete di qualsiasi scuola è quasi impossibile. PC con connessione lenta o con mille autorizzazioni bloccherebbero chiunque.

Inoltre ci sono professori che si ostinano a propinarci i soliti video di YouTube… ma fatti male! Oppure, nella peggiore delle ipotesi, PDF chilometrici zeppi di informazioni inutili ed alquanto noiose.

E-learning, come capire quando viene superata la soglia

scuola 2-0 italian internet dayBagni distrutti, tende inesistenti, materiale mancante… Questa è solo la prima parte di un elenco senza fine. La “Scuola 2.0” finalmente esiste come volevamo, ma senza che ne funzionino le basi.

Il progetto è iniziato con la dematerializzazione delle scartoffie cartacee Ma chiunque pratichi un edificio pubblico sa di certo che senza queste non si va avanti. Infatti non ho mai utilizzato servizi mail o altro scolastici.

La parte più insensata è lo stanziamento di fondi per lo sviluppo di computer quando il resto dell’infrastruttura risale a date preistoriche. Non è possibile che in alcune scuole non si possa accedere ad una palestra per anni o che vi siano lavori di ristrutturazione inesistenti da mesi. Colpa nostra? Certo, ma per alcuni versi.

Italian Internet Day sì, ma prima pensiamo al resto. Festeggiamo l’entrata della nostra nazione all’interno della rete nazionale quando in alcune zone la connessione rasenta i 2 Mbit/s.

Ma dare voce ad unA novità riesce davvero a mettere i restanti problemi in secondo piano?

Sitografia: Wikipedia

Leggi anche qui: I ragionamenti fatti ovviamente non sono uguali per tutti. Ognuno ha una propria opinione in merito, ma essendo un blog aperto piacerebbe ascoltarvi. Tormentateci con i commenti quindi!

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