Articoli

Certificato Google: Via al progetto sviluppatori Android

E dopo averlo annunciato durante l’I/O 2016, apre ufficialmente il programma per sviluppatori Android. Fino ad ora più di 322 sviluppatori facenti parte di 61 paesi diversi, hanno dimostrato le loro competenze ed ottenuto il Certificato Google di “Associate Android Developer”.

Certificato Google

Cos’è il Certificato Google?

Google Developer Certification è un programma realizzato al fine di dimostrare ciò che realmente si è capaci di fare praticamente e non solo ciò che si conosce. Il certificato Google infatti, vi permetterà di dimostrare competenze e abilità in ambito lavorativo di uno sviluppatore e quindi, di tutte le attività che lo riguardano.

In cosa consiste l’esame?

Per ottenere la certificazione (e il badge) di Associate Android Developer è necessario sostenere un esame dal costo pari a 149 dollari (per chi vive fuori dall’India). L’esame consiste nell’aggiungere funzionalità e nell’effettuare debug su un’applicazione per Android già esistente e fornita da Google. Il tutto deve essere eseguito nell’arco di 48 ore. I progetti verranno monitorati e corretti mediante un algoritmo automatico ma anche da uno scrutinatore umano. Qualora l’esito dell’esame fosse positivo si accede all’esame finale che è di tipo orale.

Come prepararsi all’esame?

Per chi si stesse preoccupando per la preparazione all’esame niente paura, Google ha pensato anche a questo. E’ stata infatti creata una collaborazione con due organizzazioni per fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie al fine di superare l’esame. Dall’immagine sottostante è possibile infatti notare come ci siano 3 tipologie di corsi, rispettivamente: corso online sviluppato da Google, corso online sviluppato da Udacity, partecipare ad un corso di formazione con l’assemblea generale. Per la scelta del corso, trovate tutte le info in fondo alla pagina ufficiale.

Nel caso decideste la prima opzione (FAST-TRACK ONLINE COURSE) sappiate che bisogna pagare un cifra pari a 750 $ per 3 mesi di accesso, includendo 3 corsi, 3 progetti e la tassa di sostenimento dell’esame Google. Nella pagina viene inoltre precisato che si consiglia la partecipazione al corso se si hanno 1-2 anni di esperienza nella programmazione in java.

In caso della seconda scelta (FREE ONLINE COURSE) come dice il nome stesso, non dovrete spendere nulla per partecipare al corso. Quest’ultimo ha una durata di 60 ore e fornisce teoria e pratica necessaria a sviluppare App nel modo giusto. Si lavorerà con un istruttore passo per passo per imparare le migliori pratiche di sviluppo mobile, in particolare nel campo Android. Per ulteriori informazioni o per partecipare basta visitare la pagina ufficiale.

La terza ed ultima possibilità infine è la più completa e allo stesso tempo lunga esperienza che vi potrà permettere di prepararvi al meglio. Ha una durata di 12 settimane e a meno che non ci  abitiate, dovrete recarvi a Londra per svolgerlo. Trovate tutte le info all’interno della pagina ufficiale.

Chiaramente la scelta spetta a voi farla in relazione a quelle che sono le vostre disponibilità sia economiche che di tempo materiale.

 

Android N e WhatsApp: preparazione nuovo aggiornamento

Le principali novità di WhatsApp per rimanere in linea con l’imminente Android N sono nuove funzionalità nell’invio delle foto, risposte ai messaggi dalle notifiche e la novità della formattazione del testo.

Whatsapp e l’aggiornamento per Android N

Il team di WhatsApp nel corso dell’ultima settimana ha rilasciato un nuovo aggiornamento dell’applicazione di messaggistica più usata al mondo per renderla più in linea alle caratteristiche del nuovo rilascio del sistema operativo Android N previsto in autunno. Tra le novità possiamo trovare come già detto le risposte rapide direttamente dal centro notifiche, nuovi modi di gestire le chat e la possibilità di formattazione del testo.

Vediamo nello specifico le novità!

Android NFra le prime novità troviamo le risposte rapide delle conversazioni direttamente dalla notifica che troviamo abbassando la “tendina” senza aprire l’applicazione e risparmiando di conseguenza del tempo, utile anche se non si vuole far vedere l’ultimo accesso a persone indesiderate ma rispondendo comunque ai messaggi. Presente anche un nuovo pulsante che consente l’invio rapido di un’immagine o un video dalla nostra galleria, il Quick Camera.

A seguire ci sono nuove impostazioni per le chat per archiviare, cancellare e silenziare più conversazioni rapidamente semplicemente con un’unica operazione. Basta solamente tener premuto su una delle conversazioni e poi selezionare le altre che vogliamo “giustiziare”. Aggiunti finalmente anche su Android (presenti fino a questo momento solo su iOS) gli sfondi a tinta unita e per ogni singola conversazione si potrà scegliere uno sfondo differente.

Android NUltima ma non meno importante è la formattazione del testo, ora è possibile scrivere messaggi utilizzando tre nuovi formati: barrato, corsivo e grassetto. Scrivendo per esempio una parola o un intero messaggio in mezzo a due underscore/trattino basso si otterrà il barrato (_esempio_). Per il corsivo basta fare la stessa operazione con due tilde (~esempio~) e infine per il grassetto non ci resta che scrivere la parola tra due asterischi (*esempio*). Questa funzionalità era già presente sui dispositivi iOS (su Android solamente visibile) ma ora viene implementata completamente anche sull’applicazione del robottino.

Consumo batteria Android

Il problema che affligge gli smartphone in questi tempi è quello del consumo batteria. Molti fattori incidono su questo fenomeno di cui uno maggiormente: il consumo eccessivo delle applicazioni in background. Le applicazioni in background sono le più letali poiché riducono drasticamente la durata del proprio telefono e sono “nascoste“.

Tebigeek vi mostrerà una piccola guida che mostrerà vari modi per poter ibernare le applicazioni che riteniate eccessive e pesanti.




Ridurre il consumo batteria ed aumentarne l’efficacia

I prerequisti per poter intraprendere questa guida saranno:

  • Consumo batteria: come evitare questo fenomenoAvere i permessi di root disponibili. Se non avete ancora approfondito questa parte del vostro smartphone, utilizzate questo link e ottenete i permessi facilmente.
  • Greenify sarà il centro della guida. Applicazione che permette l’ibernazione delle applicazioni.
  • FACOLTATIVO Per rendere la guida più efficace servirà Xposed Framework installato sul vostro dispositivo in modo tale da poter amplificare l’applicazione che andremo ad usare. Potete seguire la guida a questo link per installarlo correttamente.
  1. Aprite Greenify direttamente dal dispositivo e iniziate a ibernare le applicazioni. Per fare ciò, basterà premere il pulsate “+” posto in alto a destra della schermata e potrete selezionare qualsiasi applicazione in background che vi dia fastidio.Consumo batteria: come evitare questo fenomeno
  2.  Dopo aver selezionato le app in background da ibernare, cliccate sul pulsante posto in basso a sinistra dell’applicazione. In caso fosse la prima volta, vi apparirà un pop-up per attivare l’ibernazione automatica dalle impostazioni. Attivate quello che vi chiede e potrete dunque ibernare le app.
    Consumo batteria: come evitare questo fenomeno
  3. Potete utilizzare i widget che vi offre l’applicazione per ibernare velocemente le applicazioni. Andate sui tre puntini posti a fianco del “+” e scegliete l’opzione Crea scorciatoia per l’ibernazione.
  4. Ricordatevi che ibernare vuol dire “spegnerel’applicazione: in pratica voi non riceverete nessuna notifica o risposta da essa finché non la aprirete dopo esser stata ibernata. Dunque, prestate attenzione nel scegliere quali applicazioni ibernare.

IMPORTANTE:

  • L’applicazione avrà più accesso al vostro dispositivo in caso avesse i permessi di root. Andando nelle impostazioni potrete scegliere se utilizzare Greenify in modalità No root o Root.
  • Come detto prima, oltre al rooting Greenify avrà più funzioni, quindi essere più efficace, se sul vostro smartphone è installato Xposed Framework. Attivando il modulo nell’applicazione, date il consenso a Greenify di sbloccare le funzioni basate su Xposed, sempre disponibili tra le impostazioni dell’applicazione.

Metodo classico per ibernare le app background

Se non voleste utilizzare Greenify, ci sono molti altri programmi che evitano facilmente il consumo batteria, non efficaci quanto i metodi spiegati. C’è anche, però, il metodo che offre il dispositivo stesso, cioè terminare le applicazioni dalle Impostazioni.Consumo batteria: come evitare questo fenomeno

Per fare ciò basterà andare nelle Impostazioni del vostro smartphone Android e andare nella sezione App. Per terminare un’applicazione cliccateci e fate Termina. In questo modo ovviamente è come forzare la chiusura dell’applicazione e quindi può portare problemi in futuro sul corretto funzionamento.

Malware Android: Secondo Google non si sta diffondendo

Google per salvaguardare la sicurezza dei dispositivi e combattere i malware android sul proprio O.S. scansiona ogni giorno 6 miliardi di applicazione su oltre 400 milioni di smartphone.

La sicurezza sui dispositivi dai malware android è importante!

Da due anni a questa parte Google rende pubblici i propri rapporti sulla sicurezza del suo sistema operativo mobile, Android. Alcuni numeri rivelano il fatto che Mountain View analizza 6 miliardi di applicazioni provenienti dal Play Store, ogni giorno, su smartphone di tutto il mondo per cercare applicazioni potenzialmente dannose (nel linguaggio di Google PHA) e i risultati affermano che queste applicazioni infette non si stanno diffondendo come negli anni passati. Nel corso del 2016 secondo le analisi condotte da Google solamente dal Play Store sono state installate lo 0,15 per cento di applicazioni dannose, se invece si calcolano anche i dispositivi con applicazioni scaricate da store di terze parti la percentuale sale allo 0,50. Il che sta ad indicare che comunque sia le applicazioni scaricate dallo store ufficiale di Google rimangono le più sicure.

Malware Android

C’è ancora molto rischio?

Nel giugno del 2015 Android è entrato a far parte di un programma Google che consiste nel premiare chi scova bug nel sistema, grazie a questo metodo sono state scoperte e “riparate” più di 100 vulnerabilità e dati circa 200.000 dollari in premi. Quindi man mano che si va avanti il sistema diventerà sempre un po’ più sicuro e i malware android saranno sempre di meno un problema, anche grazie all’introduzione di nuovi sistemi di sicurezza che Google sta implementando contro i vari tipi di minacce per l’utente anche se, quest’ultimo, ha le stesse probabilità di installare applicazioni malevoli rispetto agli anni passati. Ritornando ai rapporti resi pubblici, si può notare come siano state aumentate operazioni per rendere più sicure le installazioni delle app come ad esempio il consenso e autorizzazioni delle applicazioni e sulla maggior parte dei dispositivi con a bordo Marshmallow, la decisione di rendere la crittografia del disco completa.

Ripristinare Battery Life Android

Quante volte tornate a casa a fine giornata ed il vostro cellulare è a batteria ormai, se non tutta, scarica? Oggi Tebigeek vi presenterà una guida che potrà ripristinare la Battery Life Android, il tutto dipenderà dallo stato attuale della batteria (applicazioni di monitoraggio potrebbero sbagliare il controllo in caso fosse danneggiata). Vediamo subito come fare!




Applicazioni da usare e prerequisiti

Per poter applicare i passaggi che vi andrò ad elencare, senza saltarne uno, servirà che abbiate un dispositivo Android con i permessi di root e una custom recovery (la più consigliata è TWRP).

  1. Scaricate un app per la pulizia. Vi consiglio Clean Master o CCleaner con cui potete facilmente eliminare file inutili che occupano spazio.
  2. Scaricate l’applicazione Ripara Durata Batteria Pro. Quest’applicazione può sembrare al primo impatto inutile e senza alcun effetto sul telefono, ma è in grado di analizzare le celle della vostra batteria e ripararle in caso siano inattive o danneggiate. L’applicazione comunque avrà bisogno dei permessi root per poter funzionare correttamente.
  3. La prossima applicazione da scaricare infine sarà Battery Calibration. Quest’applicazione è la più utile tra tutte quelle scaricate perchè servirà a sostituire il file “batterystats.bin“, file che salva automaticamente le statistiche della batteria, quindi tempo di carica/scarica e i programmi che consumano energia. Anche questa app avrà bisogno dei permessi root per poter funzionare.

Passiamo dunque alla guida vera e propria.

  • Iniziate pulendo i file e le cache che volete cancellare per poter liberare RAM e Memoria. (le più importanti da togliere sono le cache e le other chaces perchè, se non lo aveste mai fatto prima d’ora, saranno molto pesanti)ccleaner cache
  • Utilizzate “Ripara Durata Batteria Pro” per controllare e riparare le celle inattive.ripara batteria pro
  • Entrate in recovery mode e pulite cache dalvik e le cache generali. Con questo, Android riottimizzerà tutte le applicazioni che avete sul dispositivo.
  • Riaccendete il telefono e applicate la calibrazione della batteria:
    • Scaricate la batteria del telefono fino allo 0% e poi lasciate ricaricarla al massimo.(sarebbe meglio non utilizzare il telefono durante il processo)
    • Premete il tasto su Battery Calibration e per sicurezza riavviate.battery calibration

Ripristinare Battery Life Android? Funziona veramente?

La guida la ho testata sul mio LG Nexus 5 che ha avuto miglioramenti meravigliosi: da 7 ore di autonomia (senza usare applicazioni che caricano troppo il sistema) fino a 11 ore di autonomia senza troppi problemi. Quindi, utenti di Tebigeek, provate voi stessi e scrivete nei commenti qui sotto la vostra opinione riguardo il nostro modo di ripristinare la Battery Life Android!