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Project Soli: controlla il dispositivo senza toccarlo

Ormai non è più importante quanto sia buono il vostro touch. Grazie a Project Soli, uno dei progetti Google ancora sotto fase di sviluppo, si riuscirà a controllare un dispositivo senza toccarlo direttamente. Infatti, grazie a nuovi sensori posti sul quadrante, si potranno captare tutte le gesture del nostro corpo.

Evoluzioni al Google I/O 2016: Project Soli è il futuro?

Project Jacquard: l’anticipatore del Soli

Lo sviluppo di questa tecnologia trova radici profonde nel 2015 con Project Jacquard. Nel video che trovate di seguito, Google insieme a Levi ha sviluppato una tecnologia abbastanza innovativa. Piccoli movimenti per grandi risultati, che sia la nuova politica Google?

Google I/O 2016 e Project Soli

Sotto fase di sviluppo sì, ma già a stadi avanzati. L’invenzione della casa di Mountain View è infatti stata fatta trapelare in alcuni prototipi già funzionanti. Dopo il riconoscimento del senso logico delle frasi, delle parole, ecco che arriva il sensore per il riconoscimento dei movimenti. Le possibilità descritte da Google sono davvero infinite. Project Soli mostra il suo processo di sviluppo nel breve video presente all’inizio dell’articolo.

project soli call

Da piccoli ci divertivamo a mimare le più solite azioni come una semplice telefonata … ora potremo, grazie a semplici gesti, interagirci sul serio.

L’invenzione è stata provata già su alcuni tipi di orologi e di casse con risultati sorprendenti. Che dire, non abbiamo altre parole per descrivere Google in quest’ultimo anno, se non positive. Da un semplice robottino verde, a progetti di natura veramente eccezionale. La casa di Mountain View sta espandendo il suo predominio nel campo della ricerca. In pochi anni riusciremo ad avere il tanto sognato mondo dei fumetti e film che si vedevano da bambini? Google ce la sta mettendo tutta per semplificarci la vita, ma si spera che il costo per la sua espansione sia accessibile per tutti.

Video chiamate Google Duo

In un precedente articolo avevamo parlato di cosa Google poteva nascondere e di cosa era pronta a mostrarci al Google I/O 2016 (link google-allo-duo-mainall’articolo). Google ci ha stupiti ancora introducendo una nuova applicazione per video chiamate: Google Duo, strettamente legata ad Allo, l’applicazione messaggistica nuova di Google, disponibile per adesso solo su smartphone Android e iOS.

E’ un’applicazione semplice, con un’interfaccia base, cioè con le funzioni basilari per un applicazione video in modo da poter essere usata da qualsiasi utente. La home di essa sarà la semplice fotocamera frontale, con cui potrete subito iniziare una video chiamata con un vostro amico semplicemente utilizzando il menu che compare scorrendo verso l’alto.




Knock Knock e miglioramenti su Google Duo

google duoTutto questo sembra molto familiare ma cosa cambia realmente su Google Duo? Il lavoro di Google è stato puntualizzare e rendere il centro di tutto la funzione Knock Knock. Essa sarebbe un specie di presentazione iniziale: quando proverete a chiamare un vostro contatto e il suo telefono inizierà a squillare, prima di accettare il destinatario potrà vedere la vostra fotocamera, scegliendo se accettare o no.

E’ sicuramente una funzione intuitiva e senz’altro innovativa per un servizio di video chiamata live, ma Google non tiene in serbo solo questo per noi. Ha portato un altro grosso miglioramento nella qualità delle video chiamate. Infatti Google Duo avrà una fluidità maggiore nella trasmissione di entrambi gli utenti che video chiamano. Utilizzando il protocollo QUIC, creato dallo stesso team dello standard WebRTC, Google ha migliorato persino la latenza delle video chiamate, rendendo la chiamata veloce e la qualità dello streaming migliore anche quando la connessione è scarsa.

google duo

Google ha annunciato l’uscita di Google Duo per quest’estate, senza una data esatta. Il che vuol dire sicuramente che l’applicazione è ancora incompleta sui minimi particolari, ma Google punterà al renderla, insieme ad Allo, l’applicazione definitiva per video chiamate e messaggistica.

Google Allo: nuova IM Google app

Ieri, durante il Google I/O, sono state presentate molte novità. Tra cui sul lato software abbiamo anche Google Allo, un’applicazione di messaggistica istantanea intelligente che verrà rilasciata questa estate. Un successo troppo blando quello di Hangout, che ha messo in moto la voglia di far brillare il proprio nome anche in questo settore.

Personalizzazione e fantasia con Google Allo

google allo

Durante l’evento, Google ha parlato eccessivamente delle intelligenze artificiali e del suo nuovo sistema Google Assistant, che permette una ricerca intelligente all’interno del nostro telefono. Però questa applicazione ha l’intenzione non solo di collegare il nuovo Google Home, ma di interfacciarsi ed imparare grazie a Google Allo.

Cos’è Google Allo? La risposta definitiva sul campo della messaggistica da quanto è stato fatto vedere ieri. La chat infatti integra diversi aspetti positivi che la distinguono dalle altre:

  • L’integrazione con Google Assistant, permette di apprendere grazie ai nostri input. Ciò permette all’applicazione di creare risposte automatiche ed appropriate, semplificandone la conversazione con altri.
  • Il servizio di assistenza vocale, potrà essere richiamato con il comando “@google”. Con esso avremo la possibilità di intraprendere conversazioni e giochi di ogni genere. In pratica come funzionano i comuni bot
  • Snapchat ha un concorrente reale. L’applicazione, grazie alla sua interfaccia alquanto simpatica, permette di inserire del testo animato, file multimediali di ogni genere ed altre piccole innovazioni che riescono a rendere più colorata la nostra chat

Il servizio però non è stato venduto singolarmente, in quanto al suo fianco abbiamo Google Duo. Esso invece è un software che permette di effettuare video-chiamate.

Per quanto riguarda i due servizi, potete già pre-registrarvi al servizio sul play store per:

  • Google Duo
  • Google Allo

Questo Google I/O 2016 ci sta facendo davvero impazzire. Cosa sarà detto nei giorni restanti? Alcuni componenti dello staff di Tebigeek erano presenti alla fiera a Milano e a Bari. C’eri anche tu?

Google Input Output: dal 18 al 20 maggio 2016

Dal 18 maggio 2016, ossia domani avrà inizio l’evento dell’azienda di Mountain View, il Google Input Output 2016. Un evento atteso dal mondo mobile e da tutti gli sviluppatori.

Google Input Output, cos’è esattamente?

Il Google Input Output è un evento atteso da milioni di persone che durerà tre giorni orientato sopratutto verso gli sviluppatori aiutandoli nella creazioni di app mobile o web insegnando loro e facendogli conoscere tutte le informazioni per utilizzare al meglio le API e i servizi di Big G. Questo è un evento dove è difficile partecipare, difatti quest’anno i partecipanti sono stati sorteggiati in base a delle richieste specifiche per via degli anni passati dove si registravano sold-out dopo pochi minuti della messa in vendita dei biglietti. A meno che voi non siate tra i fortunati del sorteggio ecco come seguire l’evento.

Come, dove e quando guardare il Google I/O 2016

Google Input Output

Per tutti gli appassionati che vogliono assistere anche se non di persona all’evento Google Input Output, possono vederlo comodamente sul proprio divano attraverso il Live Streaming ufficiale sul sito dedicato a partire da domani 18 maggio 2016 dalle ore 19:00. Vedremo come prima protagonista ad aprire il keynote, il CEO Sundar Pichai che parlerà sicuramente della prossima relase dell’O.S. per mobile, Android N. In oltre Google permette di vedere la diretta live su YouTube in modalità 360°!

Quali saranno le novità di questo Google I/O 2016?

Come sempre Google non si smentirà e sicuramente ci stupirà, non sono trapelate molte news a riguardo quindi non ci resta che aspettare domani per scoprire il tutto. C’è un ma, in questi ultimi mesi si sta parlando molto di un unione tra Chrome OS e Android il che offrirebbe un bel servizio completo sui contenuti, arricchendo così il proprio sistema operativo desktop. Rimangono nell’incertezza Google Input OutputProject Ara e Soli che, in questi ultimi mesi sono stati solo rumors mentre invece, Project Tango sarà preso sicuramente in considerazione visto che ultimamente la realtà virtuale sta prendendo davvero molto piede in questo settore. L’unica cosa certa è che domani Google non ci deluderà e le novità non mancheranno di certo.

Android VR: realtà virtuale senza smartphone?

Un’immersione nel futuro di domani secondo i nuovi rumors. Google sembra aver progettato un nuovo dispositivo che permetterà di usufruire della realtà virtuale senza l’utilizzo di alcun dispositivo. Android VR è solo una voce o uno dei primi indizi rilasciati appositamente per avere il centro dell’attenzione?

HTC Vive, Oculus Rift ed ora anche Android VR

Secondo queste voci di corridoio, la nuova azienda sotto il nome di Alphabet ha intenzione di lanciare “Android VR“. Questo dispositivo è di tipo stand-alone, quindi non vi è la necessità di inserire uno smartphone. Inoltre, grazie le nuove tecnologie sviluppate all’interno del project Tango di Google, potranno essere utilizzate come supporto alla nuova piattaforma.

Google I/O 2016: Android VR?

android vr google io

Sono un’amante di queste sciocchezzuole, tanto da aver comprato una cardboard pochi giorni dopo averla scoperta. Armato di santa pazienza, feci il mio acquisto su uno store cinese, che vendeva lo stesso modello ad un prezzo accessibile (con tempi di spedizione ridicoli ma giusti). La Google Cardboard è la vecchia esperienza dell’azienda di Mountain View introdotta ad uno dei suoi eventi. Dopo il disastro dei Google Glass, il visore sembrava aver colto l’attenzione di molte persone, tanto da essere ancora sostenuta da vari sviluppatori. Si crede che Android VR avrà un posto negli strumenti di sviluppo destinati ai programmatori.

In sostanza questo progetto è servito principalmente ad introdurre questo nuovo tipo di visione all’interno di ambiti scolastici. Ragazzi di tutti il mondo, con un piccolo sostegno economico, sono riusciti a vedere un qualcosa che altre aziende non permettono. Basti pensare alla concorrenza, troppo dispendiosa e non alla portata di tutti.

Dal riconoscimento logico di una frase, passando per l’auto intelligente ed arrivando alla realtà virtuale. Questo Google I/O sembra aver stuzzicato l’attenzione di molti con l’avvento di Android N e l’attesa proclamazione di questo nuovo dispositivo. L’evento si terrà dal 18 fino al 20 Maggio e certamente non abbiamo intenzione di lasciarcelo scappare.parsey mcparseface google

Evento Google I/O 2016: applicazioni per il countdown

Vi avevamo già parlato dell’evento Google, dove si hanno solo poche informazioni a riguardo. Questo si terrà durante il mese di Maggio e molti sviluppatori hanno già pensato un modo per fissarcelo bene in testa. Ecco alcune applicazioni per l’evento Google I/O 2016 per Android.

Evento Google #io16: l’applicazione in stile Google

Tutti gli appassionati del mondo del robottino verde fremono per l’arrivo del 18 Maggio. Come potete vedere dalla pagina ufficiale di Google, manca davvero poco. Quindi, per rimanere all’interno di quest’ottica, Michael Beaton ha creato questo orologio in stile Google.

Link applicazione ufficiale

L’applicazione per l’evento Google I/O 2016 è davvero molto personalizzabile sul punto di vista grafico: possibilità di cambiare colore su entrambi i piani, di scegliere la presenza o meno delle linee di fondo, l’orientamento dell’orologio, la grandezza delle linee, il tipo di font da utilizzare e tante altre novità tutte da scoprire.

Per quanto riguarda invece l’avvenimento, all’interno del sito ufficiale è presente un piano con tutte le date stabilite. Sicuramente una tappa importante per gli sviluppatori, i quali potranno visionare le novità introdotte in anteprima:

  • Un esempio può essere il project Tango, il cui tablet sta avendo un’ulteriore spinta di espansione negli ultimi tempi
  • Per il reparto auto, dove si avranno altre notizie sulla Google Car
  • Sul lato mobile, dove gli sviluppatori potranno avere un assaggio delle nuove potenzialità

Applicazione Google I/O: disponibili anche per smartwatch

evento googleSiccome sul reparto mobile l’animazione dei Widget è molto esosa, sui wearable è possibile avere un’altra applicazione per l’evento Google I/O 2016. Questa non fa nient’altro che segnare l’ora sul vostro dispositivo. Inutile da un punto di vista, ma bella sicuramente da vedere per alcuni.

Ecco il link della watchface creata da Gregory K.

Siete quindi pronti? Noi sì. Vi terremo informati sul nostro sito per essere aggiornati sulle ultime e rilevanti novità di questo evento.

Play Store su Chrome OS: disponibili milioni di app

Basta utilizzare escamotage per usare app Android sul PC. Da quando si è potuto vedere, il colosso di Mountain View, ha rilasciato per il suo sistema operativo un’utile opzione. Infatti, grazie ad essa è possibile abilitare il Play Store su Chrome OS in pochi e semplici passaggi.

Google I/O 2016: possibile introduzione di Play Store su Chrome OS

Ora si hanno tutti gli indizi che riconducano all’introduzione di una nuova novità da parte di Google. Ma quando saranno presentate tutte queste? Molto probabilmente durante l’evento Google a Maggio. Il CEO Sundar Pichai ha rilasciato le date ufficiali che vanno dal 18 al 20 Maggio di quest’anno. Ancora non si sa molto su cosa effettivamente verrà presentato da parte di Google, ma quest’aria di mistero non fa altro che alimentare la nostra curiosità ed aumentare la voglia di strappare qualche notizia.

Screenshot trapelati sulla novità Google

play store su chrome os screenshot

Da quanto potete vedere dall’immagine, la notizia non sembra essere del tutto casuale. Inoltre, oltre alla spunta presente nelle impostazioni, in una porzione del codice messo a disposizione, viene mostrato al 6527imo rigo la novità annunciata involontariamente:

 <!-- Android Apps -->
  <message name="IDS_OPTIONS_ARC_TITLE" desc="The title of Android Apps section.">
  Android Apps
  </message>
  <message name="IDS_OPTIONS_ARC_ENABLE" desc="Label for the checkbox that enables Android apps.">
  Enable Android Apps to run on your Chromebook.
  </message>
  <message name="IDS_ARC_NOTIFICATION_TITLE" desc="Title of the first-run notification that enables Android apps.">
  Google Play Store
  </message>
  <message name="IDS_ARC_NOTIFICATION_MESSAGE" desc="Description message of the first-run notification that enables Android apps.">
  Over a million apps and games now available on your <ph name="DEVICE_TYPE">$1<ex>Chromebook</ex></ph>.
  </message>

Una buona notizia per i possessori di schermi touch, che potranno utilizzare al meglio questa impostazione e sfruttare le potenzialità delle applicazioni dello store di Google. Non ci resta che aspettare a Maggio e che vengano svelate le novità.

Link per il codice | Qui