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Batteria con ricarica infinita? Ora diventa realtà!

Alla University of California potrebbero aver risolto uno dei problemi più comuni per i possessore di smartphone, ovvero la durata della batteria. Un team di ricercatori in questa settimana avrebbe trovato la soluzione creando una “batteria con ricarica infinita” agli ioni di litio, ma andiamo a vedere meglio di cosa si tratta.

Ma è davvero una batteria con ricarica infinita? Spieghiamoci meglio

Le batterie dei nostri smartphone (ma anche di computer portatili o altro) a lungo andare, dopo qualche centinaia cicli di carica possono deteriorarsi perdendo così la loro efficacia nel tempo ma, questo nuovo prototipo di batteria sviluppato, sarebbe in grado di sopportare centinaia di migliaia di cicli carica/scarica. Questo sarebbe davvero un bene considerando che non si andrebbe ad intaccare la capacità della batteria e comunque tra le batterie “classiche” e questo c’è davvero un abisso se si parla di cicli di carica.

Batteria con ricarica infinita

Sebbene nemmeno i ricercatori stessi abbiano capito bene come ciò sia possibile, la risposta la si può trovare nei materiali utilizzati per costruire questa batteria, ovvero dei nanofili d’oro ricoperti con biossido di manganese immersi in un elettrolita gel. Questo gel assieme all’ossido, forma uno strato protettivo intorno ai fili permettendo alla batteria di sopportare molti più cicli di carica di una batteria normale (secondo il team, normalmente questi nanofili dopo circa 7000 cicli di carica e scarica iniziano a deteriorarsi). Qui di fianco potete notare come i nanofili di una batteria normale si deteriorino molto di più rispetto a quelli di questa nuova batteria che rimangano intatti dopo lo stesso numero di cicli.

C’è da dire che questi di cicli sono stati effettuati solo da tre mesi a questa parte, è solo un esperimento da laboratorio, non si sa come questa batteria reagisca nel corso degli anni quindi dire che si vedrà a breve sui dispositivi di tutti i giorni è un po’ azzardato. Speriamo solo di avere ottimi risultati da questa “batteria con ricarica infinita” in un futuro non molto lontano.

Come applicare la pasta termica

La pasta termica (o pasta termoconduttiva) è un composto , per l’appunto pastoso ,  che viene impiegato nella componentistica hardware di computer ed altre apparecchiature elettroniche con chip che sviluppano una certa quantità di calore; infatti la possiamo trovare tra il processore ed il relativo dissipatore. Questa fa si che venga dissipato al meglio il calore dal chip in modo da ridurre problemi come usura, surriscaldamento, e cali di prestazioni. Spesso il problema che si pone l’appassionato di modding o chi, più semplicemente voglia sostituire la pasta del proprio computer , per vari motivi che vedremo più avanti, è come applicare la pasta termica ancor prima di vedere quale acquistare.

Come applicare la pasta termica e quale acquistare:mx-4_k01_2

In rete se ne trovano tante marche e versioni ed è chiaro che quelle molto economiche con marchio poco noto, senza marchio o di scarsa qualità non rendano come quelle di brand conosciuti e rinomati anche da utenze medie.
Tra i vari modi , uno semplice su come applicare la pasta termica è il metodo del chicco di riso. Quindi per comodità converrebbe acquistarla in siringa e non tubetto.
Il metodo su menzionato, consiste nel disporre una certa quantità di pasta termica al centro del punto di dissipazione del chip e, successivamente, invece di spalmarla sulla superficie, è sufficiente porre sul chip il dissipatore e lasciare che la pasta si stenda da sé. Inoltre, è buona norma serrare le viti del dissipatore a croce , ovvero poco per volta ad incrocio e serrarle fino a fine corsa per evitare di danneggiare la scheda o chip sottostante.

Come dicevo prima, è possibile anche sostituire la pasta termica presente nel nostro computer (che sia esso fisso o portatile). Questo può essere utile se la pasta termica presente in origine avesse ormai perso le sue proprietà e quindi secca con conseguenti aumenti di temperatura, rumore delle ventole o problemi tipo sfarfallii dello schermo (che talvolta non si risolvono sostituendo la pasta termica).
Per sostituire la pasta termica è opportuno rimuovere i residui di quella precedente. Si può fare con specifici prodotti chimici,  ma se voleste evitare questa spesa extra è possibile utilizzare il comune Alcool etilico (si consiglia quello non profumato) ed un panno in microfibra. Rimossi tutti i resti quindi si può procedere con l’applicazione della nuova pasta.