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Intel Core i9-9990XE: Asta online per 14 core a 5 GHz

Il nuovo processore della casa produttrice blu, l’Intel Core i9-9990XE, sarebbe ormai pronto per immettersi nel mercato dei consumer, come tutti sperano. Il problema principale di questo processore sarà la modalità di acquisto. Secondo quanto dice il sito Anandtech, la nuova bestia potrà essere acquistata solamente da alcuni integratori di sistemi selezionati, aggiudicabile solo con un’asta online.




Il prezzo dipenderà dai partecipanti stessi e solo pochi avranno la possibilità di possedere il processore, poiché Intel terrà un’asta ogni fine trimestre a partire da fine Gennaio (solo 3 partecipanti sconosciuti sono stati dichiarati fino ad ora). Un approccio notevolmente diverso da quello solito da parte della casa di Santa Clara.

i9-9990XECaratteristiche dell’i9-9990XE

Siamo stati ormai abituati che le versioni Extreme siano processori dotati di molti core con HyperThreading. L’attuale top di gamma Intel Core i9-9980XE, presentato ad ottobre, offre 18 core e 36 thread con un base clock di 3 GHz e boost fino 4,5 GHz. Il nuovo processore i9-9990XE invece avrà 14 core e 28 thread, con un base clock di 4 GHz fino ad arrivare a 5 GHz!

Questo sottolinea notevolmente la potenza e le prestazioni di questo nuovissimo top di gamma (anche se con meno core), che porta i propri consumi fino a 255 Watt (rispetto ai 165 dell’attuale top di gamma). Per poter supportare l’i9-9990XE, le schede madri dovranno avere il socket LGA 2066/X299 con una erogazione di 420 ampere e 30 ampere per core.

Nel corso delle ultime giornate, sempre Anandtech ha aggiornato il proprio articolo con le seguenti parole:

Intel Core i9-9990XE è progettato specificatamente per l’industria dei servizi finanziari in virtù dei requisiti specifici dei clienti. Dato che il Core i9-9990XE è stato creato con specifiche uniche e un’alta frequenza per rispondere alle necessità di carico di questa industria, può essere prodotto solo in quantità limitate e non sarà ampiamente disponibile. La CPU sarà offerta tramite asta per assicurare equità nella distribuzione

In italia ancora nessuna informazione riguardo ad una possibile asta. Vi terremo aggiornati.

 

Intel chip Atom: L’azienda abbandona la piattaforma

Intel chip Atom abbandonato dall’azienda californiana, questo è ciò che è stato annunciato pochi giorni fa..Intel quindi si tira fuori dal mercato degli smartphone e tablet cancellando anche le piattaforme SoFIA e Broxton mentre è ancora in produzione Apollo Lake.

Intel chip Atom è stato abbandonato, cosa succede ora?

Partiamo con ordine, in queste ultime due settimane Intel ha annunciato un ridimensionamento nella società con l’intenzione di investire in settori con più profitto, come per esempio la connettività 5G, FPGA, memoria 3D, data center e IoT. Ma ora l’azienda ha confermato la cancellazione delle piattaforme Broxton e SoFIA per smartphone e tablet. Mentre con Apollo Lake verrà continuato lo sviluppo che sarà orientato ai notebook, tablet e ibridi 2 in 1, SoFIA e Broxton presentati non più di un anno fa sono progetti cancellati definitivamente dalla roadmap. SoFIA è stata annunciata nel 2015 al Mobile World Congress e doveva essere l’architettura per i processore Atom x3 progettati con la collaborazione di Rockchip e Spreadtrum mentre, orientato nel settore dei tablet c’era Broxton.

Intel chip AtomIn questi ultimi cinque anni Intel ha prodotto molteplici processori per i dispositivi mobili, ma contrastare i colossi come Mediatek, Qualcomm e Samsung non è stato affatto facile. Il numero di device con a bordo il chip Atom in vendita attualmente sul mercato sono davvero pochi e spiccano in alto solo Asus con il suo ZenFone 2  e Dell con il Venue 8 7000, unici dispositivi con caratteristiche di un certo livello. A questo punto non ci resta che annunciare che quasi sicuramente non ci saranno più smartphone con processori Intel, ma d’altro canto sicuramente troveremo dei tablet basati sulla piattaforma Apollo Lake. Quindi mentre il chiacchierato Surface Phone potrebbe integrare un SoC con architettura ARM, sul mercato potrebbe fare la comparsa un quasi sicuro Surface 4. A questo punto non ci resta che aspettare e vedere cosa ci riserva Intel.

Chip LTE: Apple sceglie Intel invece di Qualcomm

Apple potrebbe scegliere Intel invece che Qualcomm per la fornitura dei chip LTE presenti sui futuri iPhone 7, eccovi i rumors. Dopo tre anni di rapporto tra Apple e Qualcomm sembra che ciò stia per giungere al termine.

Le indiscrezioni sui prossimi chip LTE dei nuovi iPhone

Dalle indiscrezioni provenienti da Qualcomm e secondo gli analisti è possibile che l’azienda californiana venga abbandonata da Apple per passare ad Intel, per la produzione dei nuovi chip che monteranno i prossimi smartphone della mela morsicata. Anche Steve Mollenkopf, CEO di Qualcomm durante l’ultima presentazione dei dati fiscali avrebbe affermato che un cliente di una certa importanza potrebbe effettuare un trasferimento ad un’azienda rivale. Quindi gli analisti ipotizzano che si tratti proprio di Apple, anche perché altre aziende produttrici di smartphone hanno partner multipli.
chip lte

Prestazioni del nuovo chip LTE

Per Apple sviluppare un nuovo modulo con Intel potrebbe significare sfornare un chip all-in-one, cioè mettere insieme il modulo LTE con il prossimo processore della serie “A” garantendo una autonomia maggiore, delle prestazioni più stabili e performanti per non parlare della novità costruttiva del chip a 14 nanometri. Il chip prescelto che sarà presente sui futuri iPhone, stando alle indiscrezioni sarà il modello 7360 LTE di Intel, con supporto a più di 29 bande e con una velocità di 450 Mbps e 100 Mbps rispettivamente in download e upload.  Questo sarebbe davvero un passo in avanti rispetto agli attuali chip MDM9635 di Qualcomm montati sugli attuali iPhone 6s, iPhone 6s Plus e iPhone se, che arrivano ad una velocità massima di 100 Mbps per quanto riguarda il download e 50 Mbps in upload.

Ancora piccole incertezze

L’analista di CLSA Sicurities, Srini Pajjuri, già a Marzo aveva rilasciato delle previsioni secondo il quale affermava che Intel sarebbe stata pronta a sostenere gli ordini dei chip LTE per via del passaggio da Qualcomm. Sono soltanto voci di corridoio ma già è iniziato il fremore per via di questo futuro iDevice.

 

MSI Vortex, un concentrato di potenza!

MSI Vortex, è il nome del nuovo esemplare prodotto da MSI, un computer con tanta potenza in dimensioni veramente ridotte.

MSI Vortex1

 Scheda tecnica MSI Vortex:
  • Intel Core i7-6700K da 4 GHz;
  • 2 schede video NVIDIA GeForce GTX-900 SLI;
  • RAM DDR4 disponibile da 16Gb o 32Gb;
  • SSD assieme ad un HardDisk da 1Tb;
  • 4 porte USB 3.0;
  • 2 porte Ethernet;
  • 2 porte Thunderbolt 3;
  • 2 porte HDMI 1.4;
  • 2 Mini DisplayPort 1.2.

Vortex sfrutta la tecnologia NVIDIA SLI (Scalable Link Interface), si tratta di una piattaforma che consente di sfruttare le prestazioni grafiche di due o più schede grafiche Nvidia utilizzando una scheda madre con certificazione SLI. Questa tecnologia consente di sfruttare contemporaneamente i processori grafici di due o più schede grafiche GPU aumentandone le prestazioni finali. Tutti punti a favore di coloro che faranno di questo fantastico PC la propria GameStation.

vortex_msi_1E’ vero che nella botte piccola c’è il vino buono ma è vero anche che il vino va bevuto alla giusta temperatura!

Proverbi a parte, questo pc monta un sistema di raffreddamento progettato ad hoc per aspirare aria fredda dalla parte inferiore e far fuoriuscire il calore dalla parte superiore. Nonostante tutto, è anche molto silenzioso!

I prezzi che sono trapelati da MSI sono 4.000 dollari circa e 2.200 dollari circa rispettivamente per i modelli SLI-002 ed SLI-011.

Alcune curiosità:

La tecnologia Thunderbo300px-Thunderbolt-Connectorlt, precedentemente Light Peak, è stata sviluppata da Intel assieme ad Apple, e serve per collegare diverse tipologie di periferiche come schermi secondari, memorie di massa e altri device per lo scambio di informazioni.

300px-Mini_DisplayPort_on_Apple_MacBookMini DisplayPort è tecnicamente uguale alla DisplayPort, con la sola differenza che è più piccola, appunto Mini. E ‘ stata adottata da molte case produttrici dei brand più conosciuti. E’ praticamente la sostituta delle porte DVI e VGA, ma ci sono dei punti a sfavore circa la compatibilità.