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WhatsApp, Instagram e Facebook non funzionano | 14 Aprile 2019

WhatsApp, Instagram e Facebook non funzionano | 14 Aprile 2019

Da circa l’una non funzionano le piattaforme principali di casa Zuckerberg, quali WhatsApp, Instagram e Facebook, non funzionano oggi, 14 Aprile 2019. Nello specifico non si tratta di un problema in ogni parte del mondo e neanche ristretto solo in Italia.

Soluzione dei problemi di WhatsApp

Avevamo già discusso di eventuali problem solving rapidi per combattere problemi legati al sistema di messaggistica istantanea più diffuso al mondo. Qualora si riuscisse a inviare/ricevere messaggi ma non immagini ed audio, è consigliato leggere questa guida rapida “WhatsApp non invia immagini e audio oggi – Soluzione“.

Nell’articolo precedentemente citato, sono contenuti alcuni ragionamenti sulle possibili cause comuni tra tutti i malfunzionamenti riscontrati in questi ultimi mesi.

Per quanto riguarda l’invio e ricezione dei messaggi, attualmente, non c’è nulla che si possa fare a livello di device o connettività (in maniera pratica e indolore) per riuscire a scambiare testo semplice in tempi normali.

Segnalazioni malfunzionamenti

Come specificato su downdetector, il problema pare sia iniziato alle 12:38 PM CEST del 14 Aprile 2019 (corrispondente al nostro orario italiano, da Central European Summer Time).

Le segnalazioni sono decine di migliaia e come si vede dalla mappa non è solo un problema Italiano. Escludiamo ancora una volta un possibile attacco DDoS .

Vi invitiamo per cui a raggiungerci sul nostro Forum per discutere assieme delle problematiche e di eventuali “soluzioni” dell’ultimo secondo.

Alternative Whatsapp

In alternativa, per scambiare messaggi al volo con un sistema gratuito basato su rete internet che si può utilizzare anche da PC senza avere necessariamente lo smartphone collegato, esiste il famosissimo Telegram scaricabile su Google Play ed App Store.

 

Cambiamento privacy, WhatsApp per le aziende

La maggior parte degli utenti di Whats App hanno semplicemente premuto “Accetto” al nuovo messaggio di cambiamento privacy che WhatsApp ha annunciato pochi giorni fa. Ma cosa è cambiato realmente? Per l’utente assolutamente nulla, per le aziende si. Infatti questo cambiamento espande l’utilizzo di WhatsApp anche per le aziende.




Il cambiamento privacy di WhatsApp

whatsappQuesta modifica consentirà alle aziende e ai clienti di comunicare tra loro come avviene già su Facebook Messenger. Può essere definita come il primo cambiamento nel campo della privacy. Inoltre, per rendere Facebook e WhatsApp due applicazioni collegate tra loro, i numeri di telefono degli utenti verranno associati all’account Facebook, per mostrare migliori suggerimenti e inserzioni più corrette.

privacyPer tutti gli utenti comunque, non bisogna allarmarsi riguardo alla privacy. WhatsApp rassicura con un post: “Anche se ci coordineremo maggiormente con Facebook nei mesi a venire, i messaggi crittografati rimarranno privati e nessun altro potrà leggerli. Né WhatsApp, né Facebook, né nessun altro”. Gli utenti non dovranno forzatamente condividere le proprie informazioni con Facebook. Tra le impostazioni di WhatsApp comparirà la casella per selezionare o deselezionare l’apposita voce.

Facebook mi garantisce la completa privacy?

Facebook comunque prenderà indirettamente alcuni dati tra cui:

  • Il numero di telefono utilizzato per registrarsi su WhatsApp.
  • Utilizzo complessivo del servizio (quando e quanto viene utilizzato).

Questa verrà fatto per “la comprensione dell’utilizzo dei servizi, la messa in sicurezza dei sistemi e la prevenzione di spam e abusi su tutti i servizi”.

Per quanto riguarda l’aspetto “nuovo” di WhatsApp, l’azienda afferma:

“Vogliamo esplorare modi per poter comunicare con le imprese che interessano, continuando a fornire un’esperienza senza banner pubblicitari di terze parti e spam. Che si tratti di ricevere informazioni dalla banca circa transazioni potenzialmente fraudolente, o di ricevere notifiche da una compagnia aerea su un volo in ritardo, molti di noi ottengono queste informazioni altrove, tramite sms o telefonate. Vogliamo testare queste funzionalità nei prossimi mesi, e per farlo abbiamo bisogno di aggiornare i nostri termini e l’informativa sulla privacy”.