WhatsApp e Telegram hackerati con una foto

La grave falla scoperta dai ricercatori di Check Point Software Technologies riguarderebbe gli ormai noti WhatsApp e Telegram.

A rischio la privacy con WhatsApp e Telegram:

misure di difesa e attacco hacker pcLa vulnerabilità dall’utilizzo di un qualunque sistema di messaggistica istantanea riguarda spesso e volentieri la crittografia dei messaggi scambiati tra ormai miliardi di utenti.

Questa volta pare che basti solo una foto per violare WhatsApp e Telegram.

Come funziona il virus?

Il programma è ben nascosto all’interno di una semplice immagine. Un codice molto performante in grado di introdursi nei nostri dispositivi e rubare tutte le informazioni.

Basta semplicemente cliccare su quest’ultima per garantire l’accesso ai nostri dati sensibili e soprattutto diffondere ancor più i danni proponendo l’immagine ai nostri contatti.

Crittografia “E2E”:criptografia per Whatsapp

Entrambe le applicazioni godono della crittografia “end-to-end”  ed è proprio questa novità che ha dato origine alla falla. Alla base di questo sistema di sicurezza, riportata nell’articolo Crittografia E2E, è presente un semplice funzionamento:

Coinvolge due nodi all’interno della rete. Tutte le funzioni e le operazioni che vengono effettuate da questi, da parte di applicazioni, (come può essere un esempio WhatsApp o Telegram) non avverranno MAI su nodi intermedi, ma solo su quelli terminali. Inoltre le chiavi utilizzate per cifrare e decifrare il messaggio saranno in possesso solamente dei due nodi comunicanti.

Come proteggersi?

La falla riguarderebbe unicamente le versioni Web. Pare che la falla sia stata tempestivamente risolta inserendo un controllo di invio prima dell’operazione di crittografia, ma per cautelarsi il consiglio diffuso è di aggiornare il Browser e di fare attenzione a ciò che si riceve. L’articolo su Chrome 64 Bit mostra i vantaggi legati alla sicurezza.

Sebbene non inerente a questo episodio, è ben consigliata la lettura dell’articolo “Hacker Facebook: come proteggere il profilo” e di seguire i consigli indicati (adattabili quindi anche ad episodi generici su altri servizi).

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